Violenza, politica e diritto nel processo di deistituzionalizzazione della guerra

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Pubblicato

18-11-2025

DOI:

https://doi.org/10.63277/qspg.v6i.4415

Autori

  • Alessandro Colombo Università degli Studi di Milano

Parole chiave:

Guerra, pace, violenza, diritto, politica

Abstract

Il capitolo esamina il processo di deistituzionalizzazione della guerra, sullo sfondo del rapporto più ampio tra guerra e violenza. Punto di partenza è l’aspirazione propria di tutte le culture della guerra a porre una chiara distinzione tra la guerra e la pace, da un lato, e tutte le altre forme di violenza dall’altro. Proprio in ciò è consistita la grande impresa dell’ordinamento politico-giuridico moderno. Ma proprio la crisi di questo ordinamento tende a fare riprecipitare la guerra nell’abisso della violenza più diffusa. Questa crisi, che si esprime oggi nelle formule della “guerra ibrida”, della grey zone e persino della “weaponization of everything”, aveva già attraversato in realtà tutto il Novecento. E proprio alla crisi novecentesca della chiara distinzione tra guerra e violenza è dedicata tutta la seconda parte del capitolo, che ripercorre il cedimento dei due principali freni alla violenza senza forma, il diritto e la politica.

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