Le origini della legge penale nella Summa de maleficiis di Bonifacio Antelmi

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Pubblicato

2022-04-19

Fascicolo

Sezione

Antropologie e Storie del diritto penale

DOI:

https://doi.org/10.13138/2704-7148/2994

Autori

  • Ettore Dezza

Abstract

Sensibile alla teologia morale di matrice agostiniana conosciuta per il tramite del De contemptu mundi di Lotario di Segni (1194), Bonifacio Antelmi nel Proemio della Summa de maleficiis (1301) descrive le origini della legge penale prendendo spunto da una concezione pessimistica della natura umana, simboleggiata dalla vile materia con la quale è stato creato l’uomo. Tale natura comporta un processo degenerativo che induce l’uomo all’iniquità e al delitto. Da questa situazione è derivata la necessità di porre una barriera alla malvagità umana, e questa barriera è stata realizzata grazie all’ispirazione divina che ha condotto alla ‘invenzione’ del diritto e delle leggi e, implicitamente, delle strutture di giustizia necessaria alla loro concreta attuazione. Oltre a questa funzione repressiva il diritto e le leggi svolgono altresì una funzione pedagogica in ordine agli aspetti fondamentali del vivere civile. In questo quadro non vi è posto per alcuna forma di giustizia privata, poiché non spetta alla singola persona di farsi giustizia da sé sostituendosi a iura e leges che trovano il proprio fondamento nella volontà divina.

Following the Augustinian moral theology known through the De contemptu mundi by Lotario di Segni (1194), Bonifacio Antelmi in the Proemio of his Summa de maleficiis (1301) describes the origins of the penal law taking inspiration from a pessimistic conception of human nature, symbolized from the vile matter with which man was created. This nature involves a degenerative process that leads man to iniquity and crime. From this situation arose the need to place a barrier to human wickedness, and this barrier was achieved thanks to the divine inspiration that led to the ‘invention’ of laws and, implicitly, of the structures of justice necessary for their concrete implementation. In addition to this repressive function, the laws also perform a pedagogical function in relation to the fundamental aspects of civil life. In this framework there is no room for any form of private justice, since it is not up to the individual person to make justice for himself by replacing the iura and leges which find their foundation in the divine will.

Parole chiave / Keywords: legge penale, origini, giustizia penale (secc. XIII-XIV), Antelmi, Bonifacio, Innocenzo III, Ulpiano / Criminal Law, Origini, Penal Justice (XIII-XIV Centuries), Antelmi, Bonifacio, Innocent III, Pope, Ulpian.