Forza di legge o legge della forza? Il fondamento violento dell’ordine giuridico

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Pubblicato

18-11-2025

DOI:

https://doi.org/10.63277/qspg.v6i.4422

Autori

  • Riccardo Cavallo Universita di Catania

Parole chiave:

Diritto, violenza, forza, legittimità, mito, filosofia del diritto

Abstract

Il rapporto tra diritto e violenza è da sempre una questione centrale e controversa della teoria giuridica e della filosofia politica. Questo saggio prende le mosse dalla celebre affermazione di Rudolf von Jhering, secondo cui la forza può esistere senza il diritto, ma non viceversa, per affrontare una domanda cruciale: il diritto è una prosecuzione della violenza con altri mezzi? La riflessione si sviluppa attraverso un’analisi critica dei concetti di forza, violenza e diritto, sottolineando le ambiguità e le tensioni che li attraversano. In ambito giuridico, si distingue tra una forza legittima e una violenza illegale, ma questa distinzione si rivela instabile: il diritto stesso incorpora e produce violenza. A partire da questa ipotesi, il saggio inoltrandosi sui sentieri interrotti della riflessione di Michel Foucault, Walter Benjamin e Sigmund Freud cerca di dimostrare che il diritto non riesce mai a neutralizzare del tutto la violenza originaria da cui trae legittimità, anzi, finendo per reiterarla in forma istituzionalizzata. Ma ben prima della filosofia, l’immaginario tragico dell’antica Grecia rivela il rapporto ambiguo tra diritto e violenza, essendo aspetti interconnessi di un medesimo ordine simbolico.

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