Il carcere luogo di (stra)ordinaria violenza. Prime note su dieci anni di storia post-unitaria
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https://doi.org/10.63277/qspg.v6i.4420Parole chiave:
carcere, violenza, regolamentiAbstract
Il carcere costituisce un mondo a sé, con regole proprie, dove guardie e detenuti condividono giorni che scorrono lentamente e dove il tempo sembra avere perso ogni senso. In quel mondo protetto da alte mura, si consumano vite attraversate dal dolore e dalla sofferenza. Il saggio, attraverso le prime dieci annate del Bullettino Ufficiale della Direzione delle Carceri (1871-1880), pubblicato nella Rivista delle discipline carcerarie, racconta storie di ordinaria violenza: una violenza esercitata su di sé, sulle guardie, sui compagni di sventura. La constatazione amara è che vi sia una quasi perfetta sovrapposizione tra le immagini di ieri e di oggi, come se secoli di civiltà siano trascorsi invano.

