La ceramica comune di età medievale del progetto R.I.M.E.M. (Ricerche sugli Insediamenti Medievali dell’Entroterra Marchigiano): campagne 2006-2008 / Medieval Coarse ware from R.I.M.E.M. project (Researches on the Medieval Settlement in the Marche Inland): 2006-2008 campaigns

Published

2015-12-29

Issue

Section

Archaeology of Europe's mountain areas: Essays

DOI:

https://doi.org/10.13138/2039-2362/1192

Authors

  • Sonia Virgili Università degli Studi di Udine Società Cooperativa Archeolab, Via Passionisti, 36, 62019 Recanati (MC)

Abstract

Il presente contributo illustra brevemente lo stato degli studi sulla ceramica medievale nelle Marche, caratterizzato da una generale penuria di dati stratigrafici editi, dai quali estrapolare indicatori utili all’attribuzione cronologica del materiale da ricognizione. Tuttavia l’opera di catalogazione e analisi affrontata sui materiali diagnostici del progetto R.I.M.E.M., ha permesso l’individuazione di numerose forme pertinenti alla ceramica comune e collocabili nel lungo arco temporale che va dalla fine del mondo classico al tardo medioevo. Se per l’altomedioevo i recipienti più diffusi risultano essere quelli da cucina (olle, fornicoperchio), con sporadiche attestazioni di anfore, il corredo basso-medievale appare più diversificato, sia nella tipologia degli impasti che nella varietà delle forme. Novità indiscussa nel panorama delle forme usate nei secoli dopo il 1000 è il paiolo a cestello, molto diffuso nel comprensorio qui analizzato e testimone della convivenza tra produzioni locali/domestiche e extraregionali, nello specifico di area tirrenica.

The first aspect of this paper dealt with in the introduction is the archaeological data (and the lack of it) used during research, with the presentation of the most important sites for comparative analysis. The most diagnostic shapes for early Middle Ages belong to cooking pots, basins/covers and other course ware such as small amphorae and jugs, which find analogies at regional sites, in the middle Apennine area, the Adriatic region and at sites along the Tyrrhenian coast. Common indicators for this period are varied decorated vessels of closed or open forms, with combed wavy or horizontal lines or decorated by rouletting. The first type has a wider chronological span (late Roman period – Middle Ages), but local and extra-regional analogies show an increase during the centuries of the early Middle Ages, especially on cooking pots and bowls. The Middle Ages (XI-XV c.) are represented with more numerous and varied coarse ware types (jugs, basins, cups, bowls) showing more frequent similarities with Tyrrhenian productions. The kitchen service is mostly formed by cooking pots and basket handle cooking pots, which represent a new and really popular type of vessel for the Marches between the XI-XIV c., with local productions and extra-regional products being evidence for trade between the Adriatic regions and the Tyrrhenian area.

References

Albanesi M. (2015), Materiali ceramici altomedievali dallo scavo della villa diCapodarco presso Nocera Umbra (PG), in Cirelli et al. 2015, pp. 439-446.

Albertini A., Casadei L., Ciriaco G., Lo Mastro S., Paris E. (2007), L’abitatorustico (X-XI secolo) di Campocuiano, Esanatoglia (mc): analisi tipologichee mineralogico-petrografi che dei manufatti ceramici. compatibilità con lematerie prime locali a vocazione ceramica, c.s.

Ardizzon V., Bortoletto M. (1996), Recipienti in ceramica grezza dalla lagunadi Venezia, in Brogiolo, Gelichi 1996, pp. 33-58.

Arena M.S., a cura di, (2001), Roma dall’antichità al medioevo: archeologia estoria nel Museo nazionale romano Crypta Balbi, Milano, Electa.

Arthur P. (2004), Ceramica in Terra d’Otranto tra VIII e XI secolo, in PatitucciUggeri 2004, pp. 313-326.

Assenti G. (2010), Prime note sui materiali dello scavo: il saggio F, in Giorgi, Lepore 2010, pp. 459-472.

Assenti G. (2015), Ceramica comune, vasellame fi ne da mensa e anfore dalle Marche tra IV e VIII secolo: il caso di Madonna del Piano – Corinaldo (AN), in Cirelli et al. 20015, pp. 283-290.

Assenti G., Roversi G. (2010), Considerazioni cronologiche sui reperti ceramicida alcuni contesti del foro, in Giorgi, Lepore 2010, pp. 275-286.

Bartolini V. (1985), Ceramica invetriata, in Archeologia urbana a Roma. Il progetto della Crypta Balbi, Il giardino del conservatorio di S. Caterina della Rosa, a cura di D. Manacorda, vol 3, Firenze: All’Insegna del Giglio, pp. 471-498.

Bellini G.R., Launaro A., Leone N., Millett M.J., Murro G., Trigona S.L. (2015), Ceramiche comuni da Interamna Lirenas e dal suo territorio. Primirisultati dello studio crono-tipologico (Campagne 2010.2011), in Cirelli et al. 2015, pp. 581-592.

Bernardi M. (1998), La ceramica medievale da contesti archeologici, inArtigianato in Umbria. Il lavoro ceramico, a cura di G.C. Bojani, Perugia,Editori Umbri Associati, pp. 115-127.

Bierbrauer V. (1987), Invillino-Ibligo in Friaul. Die Romische Siedlung UndDas Spatantik-Fruhmittelalterliche Castrum, Monaco: c.h. Beck’scheVerlagsbuchhandlung.

Bierbrauer V. (1990), La ceramica grezza di Invillino-Ibligo, Friuli e i suoiparalleli nell’arco alpino centrale e orientale (secc. IV-VII d.C.), «ArcheologiaMedievale», XVII, 1990, pp. 57-84.

Biondani S. (2014), Ceramica di uso comune, in Scavi di Suasa I. I reperticeramici e vitrei dalla Domus dei Coiedii, a cura di L. Mazzeo Saracino, Bologna: Ante Quem, pp. 391-476.

Blake H. (1981), La ceramica medioevale di Assisi, in Ceramiche medioevalidell’Umbria, a cura di Blake H., Biganti T., Satolli A., Firenze: Nuova Guaraldi, pp. 15-33.

Bottari L. (2007), Ceramica da fuoco priva di rivestimento dai contestiarcheologici savonesi (XI-XIII secolo): prima analisi cronotipologica, in La ceramica da fuoco e da dispensa nel basso medioevo e nella prima età moderna, Atti del XXXIX convegno internazionale della ceramica (Savona 26-27 maggio 2006), Firenze: Arti Grafi che BMB, pp. 25-36.

Bottazzi G., Bigi P., Pedini D. (2015)., Materiali ceramici dai livelli di età gotadall’insediamento di Domagnano (Repubblica di San Marino), in Cirelli etal. 2015, pp. 89-96.

Brogiolo G.P., a cura di (1999), S. Giulia di Brescia. Gli scavi dal 1980 al 1992 reperti preromani, romani e alto medievali, Firenze: All’Insegna del Giglio.

Brogiolo G.P., Gelichi S. (1986), La ceramica grezza medievale nella pianura padana, in La ceramica medievale nel mediterraneo occidentale, Atti del III congresso internazionale organizzato dal Dipartimento di Archeologia di Siena e dal museo Internazionale delle ceramiche di Faenza (Siena 8-12 ottobre 1984, Faenza 13 ottobre 1984), Firenze: All’Insegna del Giglio, pp. 293-316.

Brogiolo G.P., Gelichi S., a cura di, (1996), Le ceramiche altomedievali (fine VI-X sec) in Italia centro-settentrionale, produzioni e commerci, 6°seminario sul Tardoantico e l’Alto Medioevo in Italia centro-settentrionale, (Montebarro-Galbiate-Lecco, 21-22 aprile 1995), Mantova: SAP, Società Archeologica srl.

Brogiolo G.P. Gelichi S. (1998), La ceramica comune in Italia Settentrionale tra IV e VII secolo, in Saguì 1998, pp. 209-226.

Brogiolo G.P., Massa S., Portulano B., Vitali M. (1996), Associazioni ceramichenei contesti della prima fase longobarda di Brescia – S. Giulia, in Brogiolo, Gelichi 1996, pp. 15-32.

Cantini F., Bruttini J., Scampoli E. (2009), Tra il teatro e il palazzo: nuovi dati dallo scavo della terza corte di Palazzo Vecchio a Firenze, in V Congresso Nazionale di Archeologia Medievale (Foggia-Manfredonia, 30 settembre-3 ottobre 2009), Firenze: All’Insegna del Giglio, pp. 145-150.

Carbonara V., Vallelonga F. (2015), Lo scavo della villa di Eggi, Spoleto (PG): i materiali ceramici, in Cirelli et al. 2015, pp. 397-404.

Casocavallo B., Patilli T. (2007), Le ceramiche acrome da fuoco tra XI e XVsecolo nel Lazio settentrionale, in La ceramica da fuoco e da dispensa nel basso medioevo e nella prima età moderna, Atti del XXXIX convegno internazionale della ceramica (Savona 26-27 maggio 2006), Firenze: Arti Grafi che BMB, pp. 191-202.

Castiglia G. (2015), Siena e i ritmi della crisi. Lo scavo del Duomo e i reperticeramici come lente sull’età di transizione, in Cirelli et al. 2015, pp. 201-210.

Cavalieri Manasse G., a cura di, (2008), L’area del capitolium di Verona.Ricerche storiche e archeologiche, Verona: Soprintendenza per i beniculturali del Veneto.

Cerrato N. (1992), La ceramica invetriata di Torre Bairo (TO). Notiziepreliminari, in La ceramica invetriata tardoantica e altomedievale in italia, a cura di L. Paroli, Firenze: All’Insegna del Giglio, pp. 177-183.

Cini S., Molinari A., Palazzo P., Paroli L. (1985), Reperti residui di età medievale, in Manacorda 1985, pp. 173-302.

Cirelli E. (2002), Produzione locale e dinamiche commerciali a Leopoli- Cencelle, in De Minicis 2002, pp. 266-293.

Cirelli E., Giorgi E., Lepore G., a cura di (2014), Economia e Territorionell’Adriatico centrale tra tarda Antichità e alto Medioevo (Ravenna 28 febbraio – 1 marzo), c.s.

Cirelli E, Diosono F., Patterson H., a cura di (2015), Le forme della crisi. Produzioni ceramiche e commerci nell’Italia centrale tra romani e longobardi (III-metà VIII sec.), Atti del convegno (Spoleto – Campello sul Clitunno, 5-7 ottobre 2012), Bologna: Ante Quem.

Colecchia A. (2012), L’abitato medievale di “Ocretanum” (Loreto Aprutino, PE): vecchi e nuovi dati a confronto, in Atti del VI Congresso Nazionaledi Archeologia Medievale (L’Aquila 12-15 settembre 2012), Firenze: All’Insegna del Giglio, pp.347-353.

Corti C., Giordani N., Loschi Guittoni A.G. (2004), Nuovi dati sulle produzioniceramiche ad impasto grezzo nell’Emilia centro-occidentale tra tarda antichità e altomedioevo: classifi cazione e problemi cronologici, in Pantò 2004, pp. 153-175.

Costamagna L (2015), Note preliminari sulla ceramica di Spoleto tra V e VIIIsecolo, in Cirelli et al. 2015, pp. 377-386.

Cuteri F.A. (1993), Il paiolo in ceramica acroma grezza e la sua diffusione nellaToscana Medievale, in Rassegna di Archeologia, 11, 1993, pp. 327-347.

Curina R., Negrelli C., a cura di (2002), 1° incontro di studio sulle ceramiche tardoantiche e alto medievali, Atti del convegno (Manerba 16 ottobre 1998), Mantova: SAP Società archeologica srl.

Dall’Aglio PL, Vergari M. (2001), Scavi e ricerche nel complesso tardoanticodi Colombarone (Pesaro), in Scavi medievali in Italia, Atti della seconda conferenza italiana di archeologia medioevale (Cassino, 16-18 dicembre 1999), a cura di S. Pattitucci Uggieri, Roma: Herder, pp. 151-172.

Dall’Aglio P.L., Roversi G., Silani M., Tassinari C. (2014a), Crisi e trasformazioninella città romana di Ostra (AN): due contesti tardoantichi, in Cirelli et al. 2014, c.s.

Dall’Aglio P.L., Roversi G., Tassinari C. (2014b), Colombarone (PU), un sitoche non conosce crisi, in Cirelli et al. 2014, c.s.

De Marchi P.M. (2003), La ceramica longobarda, in III Congresso Nazionaledi archeologia medievale (Castello di Salerno, Complesso di Santa Sofi a,2-5 ottobre 2003), a cura di R. Fiorillo e P. Peduto, Firenze: All’Insegna delGiglio, pp. 14-20.

De Marinis G. (1997), Archeologia post-classica a Firenze, la cultura materialenegli scavi urbani, catalogo della Mostra (Offagna - AN, Mastio della Rocca,19 luglio 1997-3 gennaio 1998), Loreto: Tecnostampa.

De Marinis G. (1979), Un piccolo “castrum” altomedievale presso Pomino inval di Sieve, in «Archeologia Medievale», IV, pp. 275-288.

De Marinis G. (1999), I “pozzetti” medievali dell’ex Palazzo Chierichetti edil loro contesto, in Archeologia a Matelica: nuove acquisizioni, Catalogodella Mostra (Matelica, Palazzo Ottoni, marzo-ottobre 1999), San SeverinoMarche: Grafi ca & Stampa, pp. 87-89.

De Minicis E., a cura di (1993), Le ceramiche di Roma e del Lazio in etàmedievale e moderna, Atti del I convegno di studi (Roma 19-20 marzo), Roma: Edizioni Kappa.

De Minicis E., a cura di, (1998), Le ceramiche di Roma e del Lazio in età medievale e moderna, Atti del III convegno di studi (Roma 19-20 aprile 1996), Roma: Edizioni Kappa.

De Minicis E., Maetzke G., a cura di, (2002), Le ceramiche di Roma e del Lazioin età medievale e moderna, Atti del IV convegno di Studi (Viterbo 21 22-23maggio 1998), Roma: Edizioni Kappa.

Delplace C, Paci G. (1981), Urbisaglia (MC) – Rapporto preliminare sulla terza campagna di scavo (1978) condotta ad Urbs Salvia, “Notizie Scavi di Antichità”, ser. VIII, vol XXXV, pp. 37-76.

Ermeti A.L. (2006), La ceramica medievale e post-medievale, in Il castello diMonte Copiolo nel Montefeltro. Ricerche e scavi 2002-2005, a cura di A.L. Ermeti, D. Sacco, Pesaro: Stafoggia editore, pp. 147-174.

Ermeti A.L. (2007), La ceramica, in Archeologia del paesaggio nel territorio di Casteldelci, Montefeltro. Atlante dei siti medievali dell’alta e media vallata del torrente Senatello. Indagini 2005-2007, a cura di A.L. Ermeti, D. Sacco, Pesaro: Stafoggia editore, pp. 149-157.

Ermeti A.L., D. Sacco (2009), Archeologia del paesaggio tra Marche e Romagna; il Montefeltro. Primi dati, V Congresso Nazionale di Archeologia Medievale (Foggia-Manfredonia, 30 settembre – 3 ottobre 2009), Firenze: All’Insegna del Giglio, pp. 233-236.

Fabrini M.G., Giuliodori M., Forti S., Capponi C. (2006), Produzioni ceramichetarde dal contesto del foro di Urbs Salvia, in Tardo Antico e Alto Medioevo tra lì’Esino e il Tronto, Atti del XL Convegno di Studi Maceratesi (Abbadia di Fiastra - Tolentino, 20-21 novembre 2004), Pollenza: Tipografi a San Giuseppe, pp. 311-391.

Frapiccini N., Antongirolami V., Virgili S. (2014), Trasformazione dellaCamerinum romana tra tarda Antichità e alto Medioevo, in Cirelli et al.2014, c.s.

Gabucci A. (1985), Ceramica acroma rinascimentale e moderna, in Manacorda1985, pp. 499-536.

Gamberini A., Morsiani S. (2014), Suasa in età tardoantica. Nuovi dati dallavia del Foro, in Cirelli at al. 2014, c.s.

Gatto I. (1997), Acroma da fuoco, in Archeologia post-classica a Torella deiLombardi. Ricerche nel castello Candriano (1993-97), a cura di M. Rotili, Napoli: Arte Tipografi ca, pp. 97-107.

Gatto I. (2004), La ceramica di VIII-XII secolo da Sant’Angelo dei Lombardi (trincee 18/88, 20/88, 21/88, 15/88, 23/88) e dal castello di Montella (ambiente G e Rasola 1), in Patitucci Uggeri 2004, pp. 275-290.

Gelichi S. (1986), Studi sulla ceramica medievale riminese. 2. Il complesso dell’ex hotel commercio, «Archeologia Medievale», XIII, pp. 117-172.

Gelichi S. (1992), La ceramica a Faenza nel Trecento. Il contesto della Cassa Rurale ed Artigiana, Faenza: Tools.

Gelichi S. (1998a), La ceramica in Umbria l’eredità dell’Antico e il Medioevo secoli VI-XII, in Artigianato in Umbria. Il lavoro ceramico, a cura di G.C. Bojani, Perugia: Electa editori Umbri, pp. 97-113.

Gelichi S., a cura di (1998b), Ceramiche, città e commerci nell’Italia tardomedievale, Atti del Convegno (Ravello 3-4 maggio 1993), Mantova: SAP, Società archeologica srl.

Gelichi S., a cura di (2005), Campagne medievali. Strutture materiali, economiae società nell’insediamento rurale dell’Italia Settentrionale (VIII-X secolo), Atti del convegno (Nonantola, San Giovanni in Persiceto-BO, 14-15 Marzo2003), Mantova SAP, Società archeologica srl.

Gentili G.V. (1990), Osimo nell’antichità: i cimeli archeologici nella Civicaraccolta d’arte e il lapidario del Comune: catalogo-guida, Casalecchio di Reno: Grafis.

Giorgi E., Lepore G., a cura di (2010), Archeologia nella valle del Cesano, da Suasa a Santa Maria in Portuno, Atti del Convegno per i venti anni diricerche dell’Università di Bologna (Castelleone di Suasa, Corinaldo, SanLorenzo in Campo, 18-19 dicembre 2008), Bologna: Ante Quem.

Giuliodori M., (1983). Le testimonianze archeologiche nelle basse valli delMusone e del Potenza, in Le origini di Loreto. Spunti storico archeologici, acura di F. Grimaldi, Loreto: Libreria editrice Lauretana, pp. 5-15.

Gnesi D., Minguzzi S., Moscatelli U., Virgili S. (2007), Ricerche sugli InsediamentiMedievali nell’Entroterra Marchigiano, «Archeologia Medievale», XXXIV, pp. 113-140.

Guglielmetti A. (1996), La ceramica comune fra fi ne VI e X sec. a Brescia, nei siti di Casa Pallaveri, palazzo Martinengo Cesaresco e piazza Labus, in Brogiolo, Gelichi 1996, pp. 9-14.

Hudson P.J. (2008), La ceramica medievale, in Cavalieri Manasse 2008, pp. 469-489.

Latini F., Moscioni D., Scaia F. (1998), La ceramica grezza da fuoco dalcastellum di castigliane in Sabina: note preliminari, in De Minicis 1998, pp. 77-84.

Librenti M. (2007), Contesti ceramici tardo medievali dell’Emilia Romagna, La ceramica da fuoco e da dispensa nel basso medioevo e nella prima età moderna, Atti del XXXIX convegno internazionale della ceramica, Savona 26-27 maggio 2006, Firenze: Arti Grafi che BMB, pp. 85-92.

Lusuardi Siena S., a cura di (1994) Ad mensam. Manufatti d’uso da contestiarcheologici fra tarda antichità e medioevo, Udine: Del Bianco.

Lusuardi Siena S., Gelichi S., (1980), Nuove indagini archeologiche a Castelseprio, in Atti del VI convegno del CISAM, Spoleto: Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, pp. 475-499.

Lusuardi Siena, S., Negri A., Villa L. (2004), La ceramica altomedievale tra Lombardia e Friuli. Bilancio delle conoscenze e prospettive di ricerca, (VIIIIX e X-XI secolo), in Patitucci Uggeri 2004, pp. 60-118.

Maetzke G.(1974), Vasi medievali dal centro di Firenze, in Studi sul Medioevo Cristiano, Roma: Istituto Storico Italiano per il Medioevo, pp. 475-497.

Maetzke G. (1978), Contributi per la conoscenza della ceramica medievale delle Marche, in “Rivista di Studi Marchigiani”, II, pp. 85-117.

Manacorda D., a cura di (1985), Archeologia urbana a Roma: il progetto della Crypta Balbi, vol. 3, Il giardino del conservatorio di S. Caterina della Rosa, Firenze: All’Insegna del Giglio.

Manacorda D., Paroli L., Molinari A., Romei D. (1998), La ceramica medievale di Roma nella stratigrafia della Crypta Balbi, in Saguì 1998, pp. 511-544.

Massa S. (1999), Le imitazioni di ceramiche fi ni da mensa tra tarda età romanae alto medioevo, in Brogiolo 1999, pp. 119-123.

Massa S, Portulano B. (1999), La ceramica comune, in Brogiolo 1999, pp. 143-173.

Mazzeo Saracino L. (2010), Considerazioni sulla cultura materiale e sul puteale fittile figurato del vano AW, in Giorgi, Lepore 2010, pp. 185-213.

Melia F., Virgili S. (2015) Camerinum tra tarda Antichità e alto Medioevo: datipreliminari sugli scavi di emergenza di P.za Cavour, in Cirelli et al. 2015, pp. 321-328.

Meloni L. (2015), La ceramica tardo antica e altomedievale dagli scavi di PianaS. Marco e S. paolo di Barete (AQ), in Cirelli et al. 2015, pp. 631-636.

Menchelli S., Picchi G. (2015), Ceramiche tardontiche dal Piceno meridionale, in Cirelli et al., pp. 329-338.

Mercando L. (1970), Matelica (Macerata). Rinvenimenti di età gallica e di etàmedievale, in “Notizie Scavi”, XXIV, pp.394-345.

Mercando, L. (1974), La necropoli romana di Portorecanati, Notizi degli scavidi antichità, p. 88-430.

Mercando L. (1979), Marche. Rinvenimenti di insediamenti rurali, in “Notiziedegli scavi”, s. VIII, XXXII, pp. 89-296.

Mogliano archeologica (2005), La collezione di Palazzo Forti, Pollenza: Tipografia San Giuseppe.

Molinari A. (1990), Le ceramiche rivestite basso medievali, in Saguì, Paroli1990, pp.357-484.

Moscatelli U. (1997), La valle del Fiastra tra antichità e altomedioevo: indaginepreliminare, in Gelichi S., a cura di, I Congresso Nazionale di ArcheologiaMedievale (Pisa, 29-31 maggio 1997), Firenze: All’Insegna del Giglio, pp.79-86.

Moscatelli, U., Konestra, A., Virgili, S. (2011), Progetto R.I.M.E.M. Rapportopreliminare sulle campagne di ricognizione 2008-2009-2010, «Il Capitaleculturale. Studies on the Value of Cultural Heritage», 2, pp. 299-325.

Negrelli C. (2004). I materiali tardoantichi dai pozzi dell’insediamento rusticoin località Orto Granara (Castel S. Pietro, BO) in Pantò 2004, pp. 175-192.

Negro Ponzi Mancini M. (1996), Il contributo dell’analisi “Impasto/forma” allo studio della ceramica di uso comune tra tardo antico e altomedioevo. Trino San Michele (VC), in Brogiolo, Gelichi 1996, pp.129-142.

Olcese G. (1993), Le ceramiche comuni di Albintimilium. Indagine archeologicae archeometrica sui materiali dell’area del Cardine, Firenze: All’Insegna delGiglio.

Pannuzi S. (2007), Produzioni di ceramica da fuoco dal tardo medioevo all’etàmoderna in area romana e nel Lazio meridionale, in La ceramica da fuoco eda dispensa nel basso medioevo e nella prima età moderna, Atti del XXXIXconvegno internazionale della ceramica (Savona 26-27 maggio 2006), Albisola: Centro Ligure per la Storia della Ceramica, pp.203-224.

Pantò G. (1996), La ceramica in Piemonte tra la fi ne del VI e il X secolo, inBrogiolo, Gelichi 1996, pp. 95-128.

Pantò G., a cura di (2004), Produzione e circolazione dei materiali ceramici inItalia settentrionale tra VI e X secolo, II incontro di studio sulle ceramiche tardoantiche e altomedievali (Torino, 13-14 dicembre 2002), Mantova: SAP, Società Archeologica srl.

Paroli L., a cura di (1992a), La ceramica invetriata tardoantica e altomedievalein italia, Firenze: All’Insegna del Giglio.

Paroli L. (1992b), Ceramiche a vetrina sparsa da San Potito di Ovindoli (Alba Fucens – L’Aquila), in Paroli 1992a, pp.481-483.

Patitucci Uggeri S., a cura di (2004), La ceramica altomedievale in Italia, Attidel V Congresso di Archeologia Medievale (Roma, CNR, 26-27 novembre 2001), Firenze: All’Insegna del Giglio.

Pentiricci M. (1993), Palazzo della cancelleria. Notizie preliminari sui materialiceramici dello scavo, in De Minicis 1993, pp.30-39.

Pignocchi, G. (2001a), Ceramica comune e ceramica da fuoco (fasi III-IV).in Monte Torto di Osimo: l’impianto produttivo, a cura di G. Pignocchi, Ancona: Ministero per i beni culturali e le attività culturali, Soprintendenza archeologica per le Marche, pp. 115-130.

Pignocchi G. (2001b). Ceramica grezza (fase V), in Monte Torto di Osimo: l’impianto produttivo, a cura di G. Pignocchi, Ancona: Ministero per i beni culturali e leattività culturali, Soprintendenza archeologica per le Marche, pp. 131-134.

Portulano B. (1999), La ceramica invetriata, in Brogiolo 1999, pp.125-142.

Profumo M.C. (1990), Scavi e valorizzazione dell’area archeologica medievale di Sarnano, in Atti del XXIII convegno di Studi Maceratesi (Abbadia di Fiastra 14-15 novembre 1987), 23, Macerata: Centro di Studi Storici Maceratesi, pp. 245-250.

Profumo M.C. (2004), Ceramica altomedievale nelle Marche, in PatitucciUggeri 2004, pp.163-176.

Profumo M.C. (2005), Sarnano, area archeologica medievale, in Archeologianel maceratese: nuove acquisizioni, a cura di G. De Marinis, G. Paci, E.

Percossi, M. Silvestrini, Macerata: Carima Arte srl, pp.300-307.

Redi F., Forgione A., Savini F., Amoretti V., Di Pietro T., Meloni L., PantaleoM., Siena E., Ciammetti E. (2011), S. Lucia di Rocca di Cambio (AQ), campagna di scavo 2010, in «Archeologia Medievale», XXXVIII, pp. 255- 276.

Redi F., Meloni L., Di Pietro T., Ciammetta E. (2012), Alimentazione e culturamateriale dal castello di Ocre (AQ), in Atti del VI congresso nazionale diarcheologia medievale (L’Aquila 12-15 settembre 2012), Firenze: All’Insegnadel Giglio, pp. 682-687.

Ricci M., (1990), Ceramica acroma da fuoco, in Sagui, Paroli 1990, pp. 215-244.

Ricci M. (1998), La ceramica comune dal contesto di VII secolo della CryptaBalbi, in Saguì 1998, pp.351-382.

Riganati F. (2002), Su alcuni esempi di ceramica decorata tardoantica ealtomedievale rinvenuti della Teverina Viterbese: prima note, in De Minicis 2002, pp.198-210.

Saguì L., a cura di (1998) Ceramica in Italia: VI-VII secolo, Atti del convegno in onore di John W. Hayes (Roma 11-13 maggio 1995), Firenze: All’Insegna del Giglio.

Saguì L., Paroli L., a cura di (1990), L’esedra della Crypta Balby nel medioevo, Firenze: All’Insegna del Giglio.

Sbarra F. (2002), Le ceramiche di un villaggio di X secolo nell’area padana: produzione e circolazione, in Curina, Negrelli 2002, pp. 95-124.

Scortecci D., Bordoni S. (2015), Produzioni ceramiche a Trevi (PG) tra tardaAntichità e alto Medioevo (IV-IX sec.), in Cirelli et al. 2015, pp. 421-430.

Siena E., Troiano D., Verrocchio V. (1998), Ceramiche della Val Pescara, inSaguì 1998, pp. 665-704.

Siena E., Terrigni M. (2004), Ceramica della Valle del Pescara. Materialimedievali dal centro storico di Pianella (PE), in Patitucci Uggeri 2004 ,pp. 235-252.

Silvestrini M., Antongirolami V., D’ulizia A. (2014), Archeologia urbana a Camerino (MC). Dati preliminari per la Carta Archeologica della città allaluce delle recenti scoperte, in G. Baldelli, F. Lo Schiavo (a cura di), Amore per l’antico. Dal Tirreno all’Adriatico, dalla Preistoria al Medioevo ed oltre, Studi di Antichità in onore di Giuliano de Marinis, Roma: Bardi editore, pp. 659-670.

Smiraglia E., Zanotti M.G. (1998), Ceramiche medievali dallo scavo dellanuova basilica cruciforme della via Ardeatina, in De Minicis 1998, pp. 171-182.

Spagnol S. (1996), La ceramica grezza da Cittanova (Civitas Nova Heracliana), in Brogiolo, Gelichi 1996, pp. 59-80.

Spanu M. (1992), Ceramica invetriata “a macchia” da Lecce nei Marsi (AQ), in Paroli 1992a, pp. 484-486.

Staffa A.R. (1992), Ceramica altomedievale a vetrina pesante e sparsa inAbruzzo, in Paroli 1992a, Firenze, pp. 475-480.

Staffa A.R. (1998), Le produzioni ceramiche in Abruzzo tra fi ne V e VII secolo, in Saguì 1998, pp. 437-480.

Staffa A.R. (2004), Le produzioni ceramiche in Abruzzo nell’alto medioevo, in Patitucci Uggeri 2004, pp. 205-234.

Staffa A.R., Odoardi R. (1996), Le produzioni ceramiche in Abruzzo tra V e XII secolo, in Brogiolo, Gelichi 1996, pp. 171-216.

Stasolla F.R. (1998), Primi rinvenimenti di ceramica comune da Cencelle, in De Minicis 1998, pp. 70-76.

Stoppioni M.L. (1984), Ariminum. Area Rastelli-Standa 1961. Materiali III, in Culture fi gurative e materiali tra Emilia e Marche. Studi in onore di Mario Zuffa, a cura di Paola Delbianco, Rimini: Maggioli, pp. 353-378.

Torre P., Ciarrocchi B. (2007), Monte D’Argento: corredi da fuoco e da mensa, in La ceramica da fuoco e da dispensa nel basso medioevo e nella prima età moderna, Atti del XXXIX convegno internazionale della ceramica (Savona 26-27 maggio 2006), Albisola: Centro Ligure per la Storia della Ceramica, pp. 235-252.

Valenti M. (1996), La ceramica comune nel territorio settentrionale senese tra V – inizi VIII secolo, in Brogiolo, Gelichi 1996, pp. 143-170.

Vannini G., a cura di, (1985), L’antico palazzo dei vescovi a Pistoia, II. Indagini Archeologiche, Firenze: Leo S. Olschki Editore.

Vannini G. (1978), Stratigrafi a e reperti ceramici dal “castrum” di Ascianello (1° campagna di scavo 1971), in «Archeologia medievale», I, pp. 91-110.

Varaldo C. (2004), La ceramica altomedievale in Liguria (VIII-X secolo), in Patitucci Uggeri 2004, pp. 119-148.

Vermeulen, F. Verreyke H., Verhoeven G., Boullart C., Monsieur P., Van Den Bergh D., Dralans S., Verdonck L. (2006), Catalogazione dei siti archeologici, in E. Percossi., G. Pignocchi, F. Vermeulen (a cura di), I siti archeologici della vallata del Potenza. Conoscenza e tutela, Ancona: Il Lavoro Editoriale, pp. 101-220.

Vitali M.(1999), La ceramica longobarda, in Brogiolo 1999, pp. 175-220.

Virgili S. (2014), Insediamenti civili e religiosi della media e alta vallata del Potenza (MC), Firenze: All’Insegna del Giglio.

Author Biography

Sonia Virgili, Università degli Studi di Udine Società Cooperativa Archeolab, Via Passionisti, 36, 62019 Recanati (MC)

Archeologa

How to Cite

Virgili, S. (2015). La ceramica comune di età medievale del progetto R.I.M.E.M. (Ricerche sugli Insediamenti Medievali dell’Entroterra Marchigiano): campagne 2006-2008 / Medieval Coarse ware from R.I.M.E.M. project (Researches on the Medieval Settlement in the Marche Inland): 2006-2008 campaigns. Il Capitale Culturale. Studies on the Value of Cultural Heritage, (12), 307–344. https://doi.org/10.13138/2039-2362/1192