Perché l’Australia non ha, e non ha bisogno di avere, un Bill of Rights nazionale

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Publicado

2026-01-13

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v24i.4913

Autores/as

  • James Allan The University of Queensland

Palabras clave:

Australian Constitution, Bill of Rights, Human Rights, Judicial Review

Resumen

In questo articolo l’autore spiega perché l’Australia non ha un Bill of Rights (Carta dei diritti), ar- gomentando anche che questa è una buona cosa in quanto l’Australia non ha bisogno di averne uno. Egli considera anche il recente tentativo fallito di promulgare un Bill of Rights (Carta dei diritti) legale e come questi modelli non costituzionalizzati facciano irruzione in processi decisionali democratici. L’autore conclude considerando quanto posseduto dall’Australia che possa ricadere ampiamente sotto questa egida, precisamente il Bill of Rights (Carta dei diritti) legale del solo e unico Stato (Victoria) che ne ha uno e la cosiddetta giurisprudenza degli “implied rights” (diritti implicati) che dà agli alti magistrati un potere, non usato spesso, di invalidare la legislazione.

 

 

Biografía del autor/a

James Allan, The University of Queensland

Garrick Professor of Law, T.C. Beirne School of Law.