Sfera Pubblica Digitale e Repubblicanesimo: Authoring, Editing, e Contestatory Democracy
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https://doi.org/10.13138/h.vi22.5367Résumé
Negli ultimi decenni del secolo precedente, movimenti, come cyber-utopianism, digital utopianism, digital socialism, invocavano una svolta tecnologica verso uno sviluppo dell’individuo, anche in termini di partecipazione nella sfera pubblica. Oggi la svolta tecnologica si è avverata, e necessariamente la traiettoria della partecipazione democratica e lo sviluppo digitale hanno trovato i loro punti di incrocio; tuttavia, essi rivelano dei contorni politico-filosofici ancora sfumati (piattaformizzazione, forme di frammentazione e di polarizzazione). Da un lato, si riconosce come la digitalizzazione abbia aperto alla partecipazione degli individui nella sfera
pubblica; d’altro lato, il processo di digitalizzazione della sfera pubblica presenta forme di potere, spesso di carattere privato: dietro l’ingegnerizzazione di una piattaforma dei social media si prevede l’impostazione di algoritmi, di valori e di codici che obbediscono alle strategie arbitrarie delle relative imprese. Questa impostazione rivela, in definitiva, la composizione, anche derivativa, di pratiche di potere (disinformazione, invalidazione e manipolazione dell’individuo), sottili nella forma ma potenti nella loro portata, che derivano da una mancata regolamentazione dell’intero processo di digitalizzazione della sfera pubblica. Il neo-repubblicanesimo
(neo-Roman Republicanism), a tal proposito, propone l’inserimento di soglie di controllo, regolamentazioni di stampo contestativo e pratiche di authoring e editing, in modo da garantire che il processo digitale, per errore o per dolo, non comprometta o condizioni la condotta della partecipazione dell’individuo nella sfera pubblica digitale. Il presente articolo si propone di indagare quali sono, per l’appunto, le modalità più adeguate di controllo, di authoring e editing, e di stampo contestativo che tentano, alla luce delle loro complessive procedure, di assicurare all’individuo un accesso “non-dominato” alla sfera pubblica digitale.
Parole chiave: democrazia digitale, neo-repubblicanesimo, sfera pubblica, contestatory democracy, non-dominio

