Alla ricerca di un governo forte: dalla prima Costituzione democratica d’Austria alla seconda riforma costituzionale (1920-1929)
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DOI:
https://doi.org/10.63277/gsc.v51i.5336Parole chiave:
Costituzione, Governo parlamentare, Rappresentanza, governo forte, presidenzialismoAbstract
Nel contesto del primo dopoguerra europeo, la prima Repubblica democratica austriaca costituisce un punto di osservazione interessante relativamente alla richiesta di un rafforzamento dell’Esecutivo che si invoca in più parti del Continente a fronte di una realtà sociale, politica ed economica complessa e conflittuale. Nel 1929 viene introdotta in Austria una seconda riforma costituzionale
che, pur mantenendo la forma parlamentare di governo, pone fine al primato “assoluto” del Legislativo sancito dalla Costituzione del 1920 e sposta il baricentro del potere a favore dell’Esecutivo. Il presente saggio cerca di analizzare e discutere in quali termini e alla luce di quali istanze la riforma costituzionale del ’29 sia espressione della ricerca di un “governo forte” che comporta, a sua volta,
una riconfigurazione del compromesso costituzionale tra forze socialdemocratiche e conservatrici raggiunto appena nove anni prima.

