La legalità costituzionale nella storia delle legalità moderna e pos-moderna

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Pubblicato

2026-01-13

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v16i.5023

Autori

  • Paolo Grossi Corte Costituzionale

Abstract

Il titolo della Relazione mette in luce e, anzi, vuole sottolineare che ‘legalità’ è una sorta di contenitore vuoto suscettibile di subire profonde differenziazioni; nel titolo se ne segnala esplicitamente una fra legalità ordinaria e legalità costituzionale, ma anche – implicitamente, quando si usa come necessarie le qualificazioni ‘moderna’ e ‘pos-moderna’ – un’altra con un riferimento sottinteso a ‘medievale’. Termine/nozione dalla intensa storicità, perché intimamente vincolato alla visione che ogni esperienza giuridica ha avuto del diritto e, conseguentemente, delle sue fonti; una storicità che, nelle mani di quel comparatista verticale incarnàntesi nello storico del diritto, diventa la messa a fuoco delle diverse esperienze nella tipicità delle rispettive espressioni. Soltanto così lo sto- rico del diritto adempie al mestier suo, che è – paradossalmente – quello di restituire all’uomo del presente il presente in tutta la sua vivacità e puntualità.