Il deficit del rule of law nel diritto della concorrenza dell’Unione europea: tempo di bilanci
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DOI :
https://doi.org/10.63277/gsc.v45i.4308Résumé
L’attuale crisi dello Stato di diritto nell’Unione europea ha ridato nuova vita ad un dibattito da tempo archiviato sul rapporto tra Stato di diritto e diritto della concorrenza dell’Unione. Il presente contributo sostiene la tesi secondo cui l’attuale sistema di applicazione del diritto della concorrenza dell’Unione soffrirebbe di un deficit sul piano del rule of law attribuibile ad un assetto costituzionale in cui la Commissione europea non rispetta i diritti fondamentali dell’Unione, in particolare il giusto processo, nell’applicare il diritto della concorrenza. Il presente contributo adotta un approccio “anatomico” al diritto della concorrenza dell’Unione, proponendo una metafora secondo cui la Commissione rappresenta il cervello e le mani di tale branca del diritto, mentre la Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) ne rappresenta il cuore. Si argomenta che il deficit dello Stato di diritto derivi in parte dalla affermazione dei diritti fondamentali e del giusto processo e in parte da un indebolimento del giusto processo nei procedimenti inerenti il diritto della concorrenza dell’Unione. Il presente contributo sostiene infine che il deficit dello Stato di diritto nell’ambito della concorrenza metta a repentaglio la legittimità della stessa Unione, il buon andamento delle autorità nazionali garanti della concorrenza (ANC) e la tutela dei cittadini dell’Unione.

