Repubblica e sovranità popolare. Il caso belga: 1830-1831

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Publiée

2026-01-13

DOI :

https://doi.org/10.63277/gsc.v35i.4585

Auteurs

  • Els Witte Vrije Universiteit Brussel

Mots-clés :

Popular sovereignty, Republic, Belgian Revolution, Belgian constituent assembly,, Discourse analysis

Résumé

Questo articolo studia il concetto di sovranità popolare basandosi sui discorsi tenuti dai repubblicani durante il periodo belga di svolta rivoluzionaria e l’emanazione della Costituzione (1830- 1831). Il gruppo dei repubblicani non solo era piuttosto eterogeneo; ma era anche molto piccolo per assumersi la lotta contro la maggioranza di liberali, cattolici e orangisti. Le loro idee corrispondevano sostanzialmente a quelle sostenute dai repubblicani francesi giacobini e babuvisti. La repubblica era per essi il regime ideale, basato su una forma di governo giusta che avrebbe potuto metter fine alla monarchia e garantire che il potere fosse fermamente nelle mani del popolo. La sovranità repubblicana e popolare coincide. Il popolo è il sovrano onnipotente che interviene direttamente negli affari pubblici e controlla il governo. La sovranità popolare dovrebbe pertanto tollerare il minor numero di limitazioni possibili e rimanere uno dei principi fondamentali del nuovo ordine. Nel difendere le loro idee, comunque, i repubblicani inevitabilmente si trovarono ad affrontare una maggioranza determinata ad evitare il ritorno ad un regime repubblicano – un regime associato con i mali del “Terrore”. Attacchi duri, dibattiti e diatribe veementi erano comuni. Come risultato, sia il concetto di repubblica che di sovranità popolare naufragarono. Per eliminare la repubblica, venne introdotto il concetto di monarchia repubblicana, cioè una monarchia costituzionale che privava il re di una grande quantità di potere e lasciava l’ultima parola al popolo. Non esisteva più la questione del popolo sovrano. Invece, un élite benestante garantì che una sovranità scelta e limitata fosse stabilita. Il concetto di sovranità popolare fu rimpiazzato da quello di sovranità nazionale. I repubblicani vennero pertanto chiaramente sconfitti su entrambi questi elementi essenziali ma controversi dopo una lotta aspra e disperata. Comunque, ciò non significa che essi non abbiano influenzato il corso degli eventi. Il loro contributo nella lotta contro il re e la Casa d’Orange fu cruciale e spesso essi supportarono l’ala sinistra dei liberali per assicurare che fossero ottenute conquiste maggiori di quelle che i conservatori erano disposti a concedere. E la loro più grande vittoria sarebbe stata la subordinazione del re e del potere dominante alla sovranità rappresentativa.

Biographie de l'auteur

Els Witte, Vrije Universiteit Brussel

Emeritus Professor, Faculty of History, Campus Etterbeek.