Un esperimento costituzionale fallito: il costituzionalismo monarchico e i regolamenti organici del 1831-1832
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DOI:
https://doi.org/10.63277/gsc.v42i.4535Keywords:
Monarchical constitutionalism, Romanian constitutionalism, Organic Regulations, head of state, autocracyAbstract
In questo articolo intendo offrire un breve resoconto del contesto, delle cause, della struttura, degli obiettivi e della dinamica di ciò che ho deciso di etichettare come il “costituzionalismo monarchico senza octroi” rumeno, come una sottospecie del costituzionalismo monarchico. Dopo un breve resoconto dei contesti geopolitici, politici, legali e sociali specifici dei Principati rumeni nel 1830, affronterò le disposizioni dei Regolamenti Organici contro gli standard accettati del costituzionalismo monarchico e seguirò i loro successivi sviluppi nella prassi costituzionale e politica rumena. La mia idea centrale è che i russi abbiano mutuato dalla Francia e imposto gli specifici meccanismi costituzionali della monarchia limitata a fini geostrategici, in una società rumena organicamente incapace e, soprattutto, dotata di una classe politica che manifesta ben poco interesse ad applicarli efficacemente. Alla fine, il costituzionalismo monarchico fu un esperimento russo fallito. Nel 1849, dopo la rivoluzione valacca del 1848, la Convenzione di Balta-Liman, conclusa tra l’Impero ottomano e quello russo, ha modificato i Regolamenti Organici sostituendo la monarchia limitata con un assolutismo monarchico a tutti gli effetti.

