Das Kaisertum Österreich und die italienische Einheit
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DOI:
https://doi.org/10.63277/gsc.v22i.4942Schlagworte:
Stato Nazionale, Germania/Italia, Impero Multi-Statale, Popoli Multi-Etnici, Unificazione EuropeaAbstract
La convinzione, così potentemente efficace, della necessità politica di Stati nazionali omogenei su base etnica, che a partire dal 1848 era divenuta dovunque in Europa la “idea politica guida”, poté congiungersi – idealmente – con il processo di trasformazione della partecipazione politica (dall’ordinamento giuridico per ceti alla costituzione parlamentare) che si andava affermando nello stesso tempo. Ciò portò di conseguenza, come accadde in Germania e in Italia, alla costruzione di Stati nazionali “esemplari”. Laddove, come nel caso di Germania e Italia, un popolo apparentemente omogeneo rivendicava non solo diritti di partecipazione in base alla cittadinanza ma li pretendeva addirittura inseriti in uno Stato nazionale ben delimitato, la pretesa di Stato nazionale e costituzione parlamentare – di “unità” e “libertà”, come dicevano i contemporanei – poté procedere di pari passo. Dove invece, come nel caso dell’Impero austriaco, dieci popoli diversi lottavano per l’uguaglianza politica, restando però “imprigionati” in tradizioni territoriali che si esprimevano in ben sedici modi differenti, le possibilità di giungere ad uno Stato costituzionale parlamentare, sulla base della sovranità popolare, si presentavano in modo molto più complicato, a parte il fatto che la concreta realtà austriaca di uno Stato multietnico, composto in modo tanto eterogeneo, si contrapponeva ipso facto diametralmente alla “idea politica guida” dello Stato nazionale. In tal senso, il movimento italiano d’indipendenza determinò i primi passaggi decisivi verso la disintegrazione “nazionale” della monarchia asburgica, multi-etnica e perciò contrapposta al paradigma dello Stato nazionale. Pur ammettendo la comprensibile euforia italiana per la sua “storia di successo”, non si dovrebbero trascurare – a me pare – i presupposti giuridico-strutturali di natura completamente diversa dello Stato multietnico austriaco, i quali nel XIX secolo sembravano definitivamente superati, ma hanno sorprendentemente recuperato, nel secolo XXI, la loro attualità, nell’ambito del processo di unificazione europea.

