La nature dans tous ses états. Etat de nature et guerre civile: Hobbes et les anciens, notamment Aristote

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Pubblicato

2026-01-13

Fascicolo

Sezione

Fondamenti

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v26i.4875

Autori

  • Annick Jaulin Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne

Parole chiave:

moltitudine, potere sovrano, diritto naturale, animale politico, utile

Abstract

Il tema della guerra civile rappresenta una via privilegiata per confrontare le analisi politiche degli antichi e dei moderni. In questa prospettiva, le abituali opposizioni antropologiche possono essere considerate diversamente lasciando intravedere delle convergenze inattese. Il saggio si concentra sull’importanza assunta da Tucidide nella riflessione hobbesiana sulla guerra civile e, più in generale, in tutta la sua antropologia. Si deve quindi rimettere in discussione, sotto questa angolazione, l’evidenza dell’opposizione tra l’opera di chi è considerato uno dei fondatori del pensiero politico moderno e il pensiero politico degli antichi, almeno quando si tratta di filosofi dell’età classica, in particolare Aristotele.

Biografia autore

Annick Jaulin, Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne

Professeur émérite.