Una Costituente sovrana investita di tutti i poteri? Filippo Vassalli interprete della transizione democratica: appunti, osservazioni, consulenze per gli Alleati (1944-1945)

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Pubblicato

2025-12-19 — Aggiornato il 2026-01-28

Versioni

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v50i.4676

Autori

  • Giovanni Chiodi Università di Milano-Bicocca

Parole chiave:

Filippo Vassalli, Assemblea Costituente, llied Control Commission, transizione costituzionale (Italia), democrazia

Abstract

Il saggio ricostruisce aspetti poco noti del pensiero di Filippo Vassalli in campo costituzionale, avvalendosi di materiale archivistico. Come dimostrano i documenti analizzati, l’impegno di Vassalli durante la transizione democratica fu più intenso di quanto finora accertato e si concretizzò in due importanti consulenze richieste dagli Alleati sui poteri dell’Assemblea Costituente, che si possono collocare accanto agli appunti ed alle osservazioni sui poteri del Gabinetto del governo provvisorio, ritrovati tra le sue carte. Nel complesso, emerge la figura di un giurista informato e capace di interessanti argomentazioni in difesa dei poteri della Costituente che, secondo la valutazione espressa dall’autore del saggio, ebbero un peso, insieme ad altre considerazioni, nell’orientare il governo a modificare le proprie decisioni. Si tratta, dunque, di un tassello essenziale per la ricostruzione del contributo dato dai giuristi italiani nelle travagliate vicende del 1944-1945.

Biografia autore

Giovanni Chiodi, Università di Milano-Bicocca

Prof. ordinario di Storia del diritto medievale e moderno, Dipartimento di Giurisprudenza.