Dipinti neerlandesi tra chiese e piccoli musei nel sud delle Marche: un patrimonio da non dimenticare / Netherlandish paintings from parish churches to local museums in the Southern Marche: not to forget an artistic heritage

Published

2021-06-28

Issue

Section

Essays

DOI:

https://doi.org/10.13138/2039-2362/2592

Authors

  • Tamara Dominici

Abstract

Il contributo si propone, attraverso una dettagliata ricognizione del territorio a sud di Ancona, di ricercare e catalogare i dipinti neerlandesi presenti in realtà defilate e ormai sempre più trascurate del territorio, dalle chiese cittadine ai piccoli musei locali, talvolta ancora chiusi al pubblico, a seguito dei danni provocati dal terremoto del 2016. L’obbiettivo è quello di proseguire il lavoro iniziato nel 2019, che prendeva in considerazione le opere fiamminghe e olandesi delle principali realtà museali pubbliche delle province di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, dando spazio questa volta ai dipinti presenti nelle zone più decentrate, che mostrano generalmente un forte legame con il territorio. Si veda l’esempio dell’olandese Ernst van Schayck, emblematico, tanto da occupare diverse pagine e in grado di guidare verso una catalogazione del patrimonio dell’area meridionale delle Marche, passibile certamente di modifiche e arricchimenti, ma già importante per non dimenticare la ricchezza del territorio.

 

This essay aims to fill a gap in current scholarship on the Netherlandish paintings present in the Southern Marche by furnishing a catalogue of these works of art which are preserved in peripheral areas of the region, taking into consideration several institutions, from parish churches to local museums – many of them are still closed due the last earthquake (2016). The article continues the work undertaken in 2019, which however was addressed only to those Netherlandish paintings that are currently owned by the main public museums of the principal cities of the Southern Marche: Ancona, Ascoli Piceno, Fermo and Macerata. In effect, while doing that first catalogue, the author has felt the necessity to pay attention also to the peripheral areas of the region to show the strong connection in 16th and 17th century between the Southern Marche countryside and the Netherlandish artists, among whom Ernst van Schayck was the most important and prolific – precisely for this reason many pages of this essay are focused on him. This catalogue, liable of future emendations and additions, is therefore a testimony of the artistic richness of the Southern Marche, a richness which shall not be forgotten.

References

Agostini G., Pedrini C. (1985), Il museo come programma. Restauri del patrimonio artistico della città e della Diocesi di Imola, catalogo della mostra (Imola, 1985), Bologna: Nuova Alfa.

Alpers S. (1971), The decoration of the Torre de la Parada, in Corpus Rubenianum Ludwig Burchard. Part. IX, Brussels: Arcade Press.

Amendola A. (2012), La cappella della passione in santa Maria in Aquiro: il vero nome di Maestro Jacopo, «Bollettino d’arte», 97, n. 16, pp. 77-86.

Antona-Traversi C., a cura di (1888), Documenti e notizie intorno alla famiglia Leopardi per servire alla compiuta biografia del poeta, Firenze: Libreria H.F. Münster.

Antonelli A. (1998), Matelica: Museo Piersanti, Bologna: Calderini.

Arcangeli L., Montevecchi B. (1992), Ernst van Schayck, in Dal Poggetto 1992, pp. 434-441.

Arcangeli L., Montevecchi B. (1993), Considerazioni sulla ritrattistica di Ernst van Schayck e un dipinto inedito, in Varese 1993, pp. 367-369.

Astolfi C. (1908), Nuove notizie sui pittori Cesare Conti d’Ancona e il fiammingo Ernesto de Schaychis, «Rivista marchigiana illustrata», VI, pp. 157-158.

Bairati E. (2004), Un cittadino che non paga le tasse e un Comune generoso (ma disattento): storia singolare delle origini della Pinacoteca di Montefortino, in De Vecchi, Blasio 2004, , pp. 17-24.

Bellosi L. (1999), The lanscape alla fiamminga, in Italy and the Low Countries − Artistic relations. The fifteenth century. Proceedings of the Symposium (Utrecht, Museum Catharijneconvent, 14 March 1994), edited by V.M. Schmidt, G.J. van der Sman, Firenze: Centro Di, pp. 97-108.

Benedettucci C. (1935), La chiesa di S. Giovanni in Pertica a Recanati e il sepolcro del Beato che vi si venerava, Recanati: presso i padri dell’Oratorio di San Filippo Neri, vol. 1.

Boccanera G. (1981), Fiamminghi nel Duomo di Camerino, «Notizie da Palazzo Albani», X, n. 2, pp. 64-66.

Bodart D. (1970), Les peintres des Pays-Bas méridionaux et de la principauté de Liège à Rome au XVIIème siècle, Bruxelles, vol. 1.

Bottacin F. (2009), Dipinti fiamminghi e olandesi tra Pesaro e Urbino: dalle collezioni al museo, in Il collezionismo locale: adesioni e rifiuti, Atti del convegno (Ferrara, 9-11 novembre 2006), a cura di R. Varese, F. Veratelli, Firenze: Le Lettere, pp. 587-604.

Bottacin F. (2012), Giovanni Scheper, pittore e mercante d’arte fiammingo tra l’Umbria e le Marche: un documento inedito, in Le due Muse. Scritti d’arte, collezionismo e letteratura in onore di Ranieri Varese, a cura di F. Cappelletti et al., Ancona: Il lavoro editoriale, pp. 67-78.

Bottacin F. (2020), Per una ricognizione sugli studi dedicati alla pittura neerlandese nel territorio marchigiano, «Arte Marchigiana», 8, pp. 11-44.

Bottacin F. (2021), Giusto di Gand e la Comunione del Duca d'Urbino, Padova: Cleup (in corso di pubblicazione).

Bottacin F., Dominici T. (2019), Per un catalogo dei dipinti fiamminghi e olandesi nelle collezioni pubbliche marchigiane, in Urbino fra età moderna e contemporanea, a cura di G. Dall’Olio, S. Pivato, Rimini: Panozzo Editore, pp. 63-96.

Capriotti G. (2012), Il medico e l’incurabile: Giovan Battista Codronchi, Ernst von Schayck e l’uso dell’iconografia della possessione demonica femminile, in La formazione del medico in età moderna (secc. XVI-XVIII), Atti della XXXVIII tornata degli studi storici dell’arte medica e della scienza (Fermo, 20-22 maggio 2010), a cura di R. Sani, F. Zurlini, Macerata: EUM, pp. 229-267.

Casa Leopardi: Il giovane Giacomo. Oggetti e documenti che narrano la storia della famiglia e del poeta (1995), catalogo della mostra (Recanati, Palazzo Leopardi, 16 luglio − 30 ottobre 1995), Tolmezzo: A. Moro.

Ceccarelli R. (1997), Castelbellino. Storia, arte, sviluppo, Castelbellino: Comune di Castelbellino.

Cecchi D. et al. (1989), Castelfidardo dagli statuti comunali all’elevazione a città, 1588-1988, Castelfidardo: Amministrazione comunale.

Civalli O. (1795), Visita Triennale (1594-1597), in Antichità Picene, a cura di G. Colucci, Fermo: dai trochi dell’autore, vol. XXV.

Coltrinari F. (2008), I dipinti della Pinacoteca civica di Fermo provenienti dalla chiesa e dalla casa dei Filippini. Problemi di contestualizzazione storica e del recupero di senso attraverso il museo, in La qualità nel museo: ricognizione sullo stato di alcuni musei locali, a cura di P. Dragoni, Macerata: EUM, pp. 91-141.

Corbara A. (1974), Excursus nell’appendice romagnola della Legazione ferrarese, «Musei ferraresi», 4, pp. 43-57.

Costanzi C. (2010), Vite, uva e vino tra sacro e profano: arte dai musei e dalle collezioni marchigiane, catalogo della mostra (Ancona, Pinacoteca civica Francesco Podesti, 12 novembre 2010 − 23 gennaio 2011), Torino: Allemandi.

Cuzin, J.P. (1979), Trophime Bigot in Rome: A suggestion, «The Burlington Magazine», 121, n. 914, pp. 301-307.

Dal Poggetto P. (1992), Le arti nelle Marche al tempo di Sisto V, catalogo della mostra (Ascoli Piceno, Palazzo dei Capitani del Popolo, 1992), Cinisello Balsamo (MI): Silvana Editoriale.

De Jonge C.H. (1933), Utrechtsche Schilders uit de tweede helft van de XVI de eeuw, «Oud Holland», 50, pp. 159-172.

De Vecchi P., Blasio S., a cura di (2004), La Pinacoteca Duranti di Montefortino, Azzano San Paolo: Bolis.

Diamantini L. (2005/2006), Luigi Gentile: un pittore fiammingo nelle Marche del ’600, «Notizie da Palazzo Albani», XXXIV/XXXV, pp. 125-139.

Dominici T. (2016), Dalle Fiandre alle Marche. Una rassegna dei pittori neerlandesi sui periodici d’arte locali, «Studi Pesaresi», 4, pp. 199-212.

Ferriani D. (1995), Ascoli Piceno: Pinacoteca civica, Firenze: Octavo.

Filippi M. (2009), Ernst van Schayck, un pittore fiammingo per Filottrano all’inizio del Seicento, Osimo: M. Binci.

Francenella L. (2006), Ernst van Schayck. Un pittore fiammingo a Castelfidardo all’inizio del Seicento, Castelfidardo: Comune, Assessorato alla cultura.

Frapiccini D. (2003), Arte, devozione e glorie civiche, in Appignano. I segni della Storia, a cura di Chiappini L. et al., Appignano: Comune, pp. 321-402.

Gagliardi G. (1988), La Pinacoteca di Ascoli Piceno, Ascoli Piceno: G.G. Editore.

Gianetti A. (2003), Ripatransone guida storico-turistica, Ripatransone: Comune.

Giannatiempo López M. (2005), Immagine e mistero. Il sole, il libro, il giglio. Iconografia di san Nicola da Tolentino nell’arte italiana dal XIV al XX secolo, catalogo della mostra (Città del Vaticano, Braccio di Carlo Magno, 8 giugno − 9 ottobre 2005), Milano: Federico Motta Editore.

Gilio G.A. (1564), Due Dialogi, Camerino: Gioioso.

Hoogewerff G.J. (1923), De Utrechtsche kunstenaarsfamilie van Schayk, «Oudheidkundig Jaarboek», 3, pp. 28-34.

Hoogewerff G.J. (1942), Nederlandsche kunstenaars te Rome (1600-1725). Uittreksels uit de parochiale archieven, ’s-Gravenhage: Algemeene Landsdrukkerij.

Inventario degli oggetti d’arte d’Italia VIII Provincie di Ancona e Ascoli Piceno (1936), Roma: La libreria dello stato.

Jaffé M. (1963), Peter Paul Rubens and the Oratorian Fathers, «Proporzioni», 4, pp. 209-241.

Jaffé M. (1984), Rubens and Italy, Oxford: Phaidon, 1977; trad. it. Rubens e l’Italia, Roma: Palombi.

Jaffé M. (1989), Rubens: catalogo completo, Milano: Rizzoli.

Lancilotti F. (1885), Trattato di pittura, a cura di F. Raffaelli, Recanati: R. Simboli.

Lavagnoli G. (2009), Ernst van Schayck (1575-1631): un pittore di Utrecht in viaggio tra la Romagna e le Marche, «Historia nostra. Rivista di arte, storia e cultura», 2, pp. 29-45.

Lavagnoli G. (2012), Ernst van Schayck, un pittore fiammingo a Sassoferrato, «Sassoferrato mia», 6, pp. 18-19.

Leonardi C. (1993), Una pala e tre documenti inediti del pittore ducale Giovanni Scheper Fiammingo (1603), in Varese 1993, pp. 405-415.

Levi D. (1993), Il viaggio di Morelli e di Cavalcaselle nelle Marche e nell’Umbria, in Giovanni Morelli e la cultura dei conoscitori, Atti del convegno internazionale (Bergamo, ex chiesa di S. Agostino, 4-7 giugno 1987), a cura di G. Agosti, M.E. Manca, M. Panzeri, Bergamo: Lubrina, vol. 1, pp. 133-148.

Loda A. (2016), Il Torchio mistico nell’arte italiana: una panoramica riassuntiva, in Giovanni Gasparro versus Mattia Preti, catalogo della mostra (Cosenza, Galleria Nazionale di Palazzo Arnone, 12 novembre − 12 dicembre 2015), a cura di F. De Chirico, Soveria Manelli (CZ): Rubettino, pp. 51-64.

Longhi R. (1927), La Notte di Rubens a Fermo, «Vita artistica», 2, n. 10, pp. 191-197.

Longhi R. (1982), Altre vicende critiche del “Rubens” di Fermo, «Pinacotheca», 1, n. 2, pp. 169-170.

Marchi A. (1999), Seicento eccentrico: pittura di un secolo da Barocci a Guercino tra Marche e Romagna, catalogo della mostra (San Leo, Fortezza Rinascimentale, 26 giugno − 24 ottobre 1999), Firenze: Giunti.

Marchi A., Mazzacchera A. (2007), Arte francescana. Tra Montefeltro e Papato 1234-1528, catalogo della mostra (Cagli, chiesa di San Francesco e Palazzo Berardi Mochi-Zamperoli, 24 marzo – 1° luglio 2007), Pesaro: Arthemisia; Milano: Skira.

Mariotti C. (1923), Un soffitto in legno di Moys d’Anversa, «Rassegna marchigiana», I, n. 4, pp. 118-121.

Massa M. (1993), Per un dipinto di Rubens perduto, in Varese 1993, pp. 458-466.

Massa M., Carnevali E., a cura di (2002), Opere d’arte nella città di Osimo, Urbania: Arti grafiche Stibu, vol. 2.

Montevecchi B. (1992), Un anonimo nordico a Tolentino, in Dal Poggetto 1992, pp. 442-443.

Moriconi P., Papetti S. (2019), Devozione ducale, dipinti del Monastero di Santa Chiara a Camerino, catalogo della mostra (Monte San Giusto (MC), Museo di Palazzo Bonafede, 6 aprile − 16 giugno 2019), Monte San Giusto: Comune.

Moroni M. (1985), Castelfidardo nell’età moderna. Politica, economia e vita quotidiana dal Medioevo all’Ottocento, Castelfidardo: Amministrazione Comunale, Assessorato alla cultura.

Nicolson B. (1960), The “Candlelight Master”, a follower of Honthorst in Rome, «Nederlands Kunsthistorisch Jaarboek (NKJ) / Netherlands Yearbook for History of Art», 11, pp. 121-164.

Nicolson B. (1964), Un Caravagiste Aixois: la maître à la chandelle, Paris: Art de France.

Paciaroni R. (1978), Pittori fiamminghi nel ’600 e ’700 a Sanseverino, «Notizie da Palazzo Albani», VII, n. 2, pp. 75-78.

Papetti S. (2007), Le segrete passioni: la collezione di Antonio Ceci fra Ascoli Piceno e Pisa, catalogo della mostra (Ascoli Piceno, Pinacoteca civica, 9 novembre 2007 − 10 febbraio 2008), Acquaviva Picena: Fast edit.

Papetti S. (2016), Guercino e i suoi seguaci: il caso della collezione Campana di Osimo, in Il Campana: trecento anni di storia, Atti delle conferenze (Osimo, Palazzo Campana, 20 settembre − 20 dicembre 2015), a cura di G. Lavagnoli, Ancona: Affinità elettive, pp. 101-118.

Papetti S., a cura di (2012), Opere d’arte dalle collezioni di Ascoli Piceno: la Pinacoteca civica e il Museo diocesano: scoperte, ricerche e nuove proposte, Roma: U. Bozzi.

Papi G. (1998), Trophime Bigot, il Maestro del lume di candela e Maestro Giacomo, «Paragone», 49, n. 585, pp. 3-18.

Pasquini P.D. et al. (1983), I dipinti restaurati della chiesa di sant’Agostino di Mondolfo, catalogo della mostra (Mondolfo, chiesa parrocchiale di Santa Giustina, 24 luglio − 21 agosto 1983), Falconara: Litografia Errebi.

Pedrini C., a cura di (1989), La Pinacoteca di Imola, Bologna: Analisi.

Polichetti M.L. (2011), Segni dell’Eucarestia, catalogo della mostra (Ancona, Osimo, Loreto, Senigallia, Jesi, Fabriano, Matelica, Musei diocesani, 2011), Torino: Allemandi.

Polverari M. (2014), Per amor di Margherita. Due fiamminghi nell’Ancona del Seicento. Il mecenate Baldassarre Vandergoes e il pittore Luigi Primo da Bruxelles, Ancona: Il lavoro editoriale.

Primarosa Y. (2012), Karel van Vogelaer. Un fiorante di Maastricht nella Roma barocca, Roma: De Luca editori d’arte.

Prohaska W. (2010), L’enigma Trophime Bigot (Arles 1579 − Avignone 1650), in I caravaggeschi: percorsi e protagonisti, a cura di A. Zuccari, Milano: Skira, t. II, pp. 317-323.

Ricci A. (1834), Memorie storiche delle arti e degli artisti della Marca di Ancona, Macerata: Tip. Alessandro Mancini, vol. II.

Rohlmann M. (1993), Zitate flämischer Landschaftsmotive in Florentiner Quattrocentomalerei, in Italienische Frührenaissance und Nordeuropäisches Spätmittelalter. Kunst der frühen Neuzeit im Europäischen Zusammenhang, edited by J. Poeschke, München: Hirmer, pp. 235-258.

Safarik E.A. (1984), Chi è “Monsù Aurora”, in Scritti di storia dell'arte in onore di Federico Zeri, a cura di M. Natale, Milano: Electa, vol. II, pp. 718-723.

Sampaolesi R. (2016), Castrum Fidardum: storia di Castelfidardo dalla preistoria all’unità d’Italia, Ancona: Affinità elettive.

Sapori G. (1997), Pittori fiamminghi da Roma in Umbria, in Fiamminghi a Roma 1508-1608, Atti del convegno internazionale (Bruxelles, 24-25 febbraio 1995), a cura di N. Dacos, «Bollettino d’arte», Supplemento al n. 100, pp. 77-92.

Serra L. (1925), Elenco delle opere d’arte mobili delle Marche, Pesaro: Officine Grafiche Federici.

Serra L. (1930), L’Arte Fiamminga nelle Marche, «Rassegna marchigiana», IX, n. 1/2, pp. 38-40.

Sgarbi V., Papetti S. (2010), Meraviglie del Barocco nelle Marche: 1. San Severino e l’alto maceratese, catalogo della mostra (San Severino Marche, 2010), Cinisello Balsamo: Silvana editoriale.

Slatkes L.J. (2003), Master Jacomo, Trophime Bigot, and the Candlelight Master, in Continuity, innovation, and connoisseurship: Old master paintings at the Palmer Museum of Art, edited by M.J. Harris, University Park: Palmer Museum of Art, pp. 62-83.

Tittarelli M. (2020), La Madonna di Loreto con i santi di Offagna, il committente Antioco Bentivogli, corrispondente di Galilei, e una proposta per Ernst van Schayck, «Il capitale culturale», 21, pp. 247-270.

Trionfi Honorati M. (1973), Un intagliatore fiammingo in Ascoli, «Arte illustrata», 6, pp. 138-142.

Varese R., a cura di (1993), Studi per Pietro Zampetti, Ancona: Il lavoro editoriale.

Veratelli F. (2020), Jan van Beyghem. Un caravaggesco tra le Fiandre, Roma e l’Emilia, Rimini: NFC edizioni.

Vertechy A. (1999), Un pittore fiammingo a San Severino Marche, in Atti del XXXIII Convegno di studi Maceratesi (Potenza Picena, 22-23 novembre 1997), Macerata: Centro di Studi Storici Maceratesi (Studi maceratesi, 33), pp. 679-684.

Zampetti P. (1990), Pittura nelle Marche. Dalla Controriforma al Barocco, Pesaro: Cassa di risparmio di Pesaro; Firenze: Nardini, vol. 3.

Zeri F. (1957), Pittura e Controriforma. L’arte senza tempo di Scipione da Gaeta, Torino: Giulio Einaudi editore.

Author Biography

Tamara Dominici

Tamara Dominici, Specializzata presso la Scuola di Specializzazione in beni storici artistici dell’Università di Macerata, Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo.

How to Cite

Dominici, T. (2021). Dipinti neerlandesi tra chiese e piccoli musei nel sud delle Marche: un patrimonio da non dimenticare / Netherlandish paintings from parish churches to local museums in the Southern Marche: not to forget an artistic heritage. Il Capitale Culturale. Studies on the Value of Cultural Heritage, (23), 211–247. https://doi.org/10.13138/2039-2362/2592