La Sibilla dell'Appennino: una risorsa dimenticata / The Sybil of the Apennines: a forgotten resource

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2015-06-24

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https://doi.org/10.13138/2039-2362/1206

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  • Tea Fonzi Università di Macerata

Abstract

Il “mito” della Sibilla dell'Appennino costituisce uno dei tratti distintivi dei monti Sibillini: è presente in numerose fonti storiche a partire dal XV secolo e riaffiora oggi nella quotidianità degli abitanti dei luoghi appenninici in racconti, feste popolari e occasioni di promozione di prodotti locali. Proprio per quest’ultima ragione il complesso di leggende sibilline può costituire un importante fattore nella pianificazione di strategie per la valorizzazione del territorio. Le fonti storiche prodotte su questo tema hanno subito svariati processi di interpretazione, che a partire dal XIX secolo hanno attribuito al mito originario nuovi significati, soprattutto di ambito esoterico, fino a definire una nuova “Sibilla Appenninica”, che non ha più rapporto col territorio che l’ha generata. Con questo contributo si intende fornire uno strumento utile al residente, al decision maker, o al semplice turista, che voglia distinguere tra i numerosi testi, disponibili online e a stampa, i lavori scientifici da quelli non scientifici. Ciò sarà fatto chiarendo innanzitutto le caratteristiche proprie del “mito” e successivamente l’origine delle diverse letture fuorvianti che ne sono state date.


 

The myth of the Sybil of the Apennines (Sibilla dell'Appennino) is a strong symbol for people living in the Sibillini, in the central Appennine Mountains. This Sybil made her first appearance in historical records in the 15th century, and today the myth is still very important for locals: people keep telling the stories of the Sybil, she is main protagonist of various folk celebrations and her image is very often used for the promotion of local specialties. Given these premises, legends related to the Sybil of the Appenines may be of strategic importance for the enhancement of the territory and the cultural heritage of the Sibillini. Through the centuries historical documents were interpreted in different ways, until the 19th century, when the myth took new meanings, especially esoteric ones. This has brought to the creation of a new Sybil of the Apennines, detached from her roots. This paper has the purpose of giving to users, tourists, locals or policy makers, a useful tool. The aim is to help them understand all printed and online sources related to this Sibyl, in order to find the most reliable one. This will be done by clarifyng the historical characteristic of this “miyth” and explaining his misinterpretation.


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How to Cite

Fonzi, T. (2015). La Sibilla dell’Appennino: una risorsa dimenticata / The Sybil of the Apennines: a forgotten resource. Il Capitale Culturale. Studies on the Value of Cultural Heritage, (11), 483–518. https://doi.org/10.13138/2039-2362/1206