Screditare Benedetto Croce. Aldo Romano tra storiografia e spionaggio
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DOI:
https://doi.org/10.63277/as.vi55.4389Parole chiave:
Fascismo, Storia della cultura, Antifascismo, Benedetto Croce, Aldo RomanoAbstract
Il saggio analizza il tortuoso itinerario di un giovane intellettuale partenopeo, Aldo Romano, inserito nell’entourage di Benedetto Croce e utilizzato dal regime per carpire informazioni ai suoi danni, ricattandolo per i trascorsi antifascisti. Lo spionaggio s’intreccia con la storiografia risorgimentale e, nell’immediato dopoguerra, con l’emergere dell’infamante documentazione, col risultato di bollare Romano come spia e penalizzarlo nell’avvenire professionale. Sullo sfondo campeggiano la rivalità con Carlo Rosselli e l’operato di De Vecchi e Volpe per promuovere una nuova generazione di studiosi.

