Measures of Faith. Forms and Sizes of Equilibrium from Augustine to the Franciscan Textuality
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DOI:
https://doi.org/10.63277/2385-1341/3420Abstract
Abstract in italiano
Il cristianesimo è una religione monoteista, basata sulla teologia della redenzione e chi segue questa religione deve dimostrare di essere un fedele credente, cogliendo le ragioni e i modi che gli permettono di entrare nella comunità dei redenti. I testi patristici, avendo questo obiettivo, definiscono le nuove forme di vita sociale. L’identità cristiana, la sua etica economica, si declinano nel “laboratorio” terrestre dell’amministrazione e della calcolabilità, permettendo la conquista delle dimensioni cognitive, razionali e operative. L’analisi si basa sull’esegesi iconografica dell’Epifania, su alcuni passi agostiniani e sulla Regula Pastoralisdi Gregorio Magno. Considerando queste fonti antiche, la doppia e più famosa conquista analitica francescana dei secoli XIII-XIV -il concetto di latitudoe quello di aequalitasapplicato alla formazione dei prezzi -, appare in tutta la sua importanza storica. L’attenzione non si concentra sulle note opere francescane (Olivi e Scoto), ma su due importanti testi precedenti, redatti da Matteo di Acquasparta e Riccardo di Middletown, in cui si discute dell’atto economico umano nel mercato. Nei loro testi emerge una concezione flessibile dell’equilibrio del profitto, una sorta di utile contabilizzabile, raggiunta tra i mercanti intesi come comunità civica e cristiana, in definitiva come corpo politico.
Abstract in English
The Christianity is a monotheistic religion, based on redemptive theology. Whosoever chooses this religiohas to demonstrate to be a faithful believergrasping the reasons and the ways that allow him to enter into the community of the redeemed.Patristic texts, having this goal, define the new forms of social life. The Christian identity, its economic ethics, are declined in the terrestrial hothouse of the administration and calculability, allowing the further conquering of cognitive, rational and operational dimensions. The analysis is based on the iconographical exegesis of the Epiphany, some Augustinian passages and Gregory the Great’s Regula Pastoralis. Considering these ancient sources the double, most famous Franciscan analytical conquest of 13th-14th centuries -the concept of latitudo(extent) and that of the calculable aequalitas(equivalence) applied to price formation -, appears in entirely its historical importance. The focus is not on the well-known Franciscan works (Olivi and Scotus), but on two important previous texts prepared by Matthew of Acquasparta and Richard of Middletown, where they discuss the human economic act in the markets. In their texts arises a plastic conception of the profitable equilibrium, a kind of countable utility achieved among the merchants taken as a civic and Christian community, ultimately as a body politic.

