Discorso razzista e sessismo nei media: come l’odio diventa intersezionale
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https://doi.org/10.13138/2037-7037/5230Abstract
Questa narrative review intende affrontare il tema del razzismo e del sessismo nei media con un’ottica intersezionale, che permette di osservare il sovrapporsi di queste due forme di discriminazione e i suoi effetti sugli individui e sulla società. Questa revisione raccoglie e interpreta criticamente una parte di letteratura che si occupa in senso ampio di razzismo, sessismo e hate speech, o linguaggio d’odio, nei mezzi di comunicazione, con uno sguardo rivolto anche ai social media e ai nuovi fenomeni dei gruppi online,
che spesso mescolano linguaggi violenti di stampo sessista e razzista. L’articolo ha anche l’intento di analizzare una parte della letteratura esistente al fine di individuare eventuali lacune e fornire possibili indicazioni per ricerche future sull’argomento. Per la ricerca degli studi qui presenti sono stati utilizzati i database Web of Science e Scopus. I risultati hanno evidenziato la complessità che si cela dietro i discorsi d’odio, soprattutto se osservati attraverso la lente dell’intersezionalità. Essere bersaglio di linguaggi
violenti può avere effetti negativi sulla salute mentale, ma attraverso i social media si generano anche reazioni volte a promuovere ambienti fisici e digitali più sicuri e fondati sul rispetto. Considerare la prospettiva delle persone vulnerabili a questo tipo di linguaggi consente di focalizzarsi sulle capacità di agency di queste soggettività.
Parole chiave: razzismo, sessismo, media, intersezionalità, discorsi d’odio

