Tra diritto all’istruzione e diritto a migrare: le sfide della coesistenza di universi linguistico-culturali plurali nel sistema educativo italiano

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Pubblicato

2026-05-15

DOI:

https://doi.org/10.13138/2037-7037/5231

Autori

  • Giulia Messere Università di Macerata
  • Maria Letizia Zanier Università di Macerata

Abstract

In Italia, il dialogo tra diritto allo studio e diritto a migrare appare ancora gravato da una frammentarietà diffusa e da una limitata disponibilità di strumenti didattico-linguistici atti a favorire un’inclusione effettiva per i giovani dal retroterra migratorio. Questa contingenza è riconducibile in primis allo spirito dei referenti normativi statuali che regolano l’ammissione legale sul territorio nazionale e l’accesso alla cittadinanza delle persone di origine straniera, ma anche a un indirizzo prevalentemente disomogeneo nelle policies rivolte all’integrazione scolastica, come conseguenza di una surroga – parziale o addirittura totale – delle istituzioni educative e del terzo settore nella relativa attuazione. Dopo un excursus di prospettiva socio-giuridica sul diritto allo studio inteso come diritto implicito al diritto a migrare per le generazioni di origine straniera in età scolare, il contributo discute criticamente le principali indicazioni normative ministeriali che, nel corso degli anni, hanno tentato di costruire una direzione unitaria tra norme e prassi dell’inclusione educativa. Nella fase dell’implementazione sul piano locale si dimostra cruciale la rivendicazione della corresponsabilità tra i vari attori – istituzionali e non – coinvolti nell’obiettivo di garantire un equo diritto allo studio teso a valorizzare le diverse appartenenze linguistiche e culturali.

Parole chiave: giovani dal background migratorio, diritto a migrare, diritto allo studio, integrazione scolastica, intercultura