Intersectional Narratives of Migration and Queer Sexuality: A Look into the (Autobiographical) Writings of Ocean Vuong, Saif ur Rehman Raja and Jean-Baptiste Phou

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Pubblicato

2026-05-15

DOI:

https://doi.org/10.13138/2037-7037/5226

Autori

  • Luca Lampacrescia Università di Macerata
  • Nguyen Van Phuc

Abstract

Le narrazioni della migrazione offrono agli autori uno spazio per esplorare identità complesse, intrecciando appartenenza culturale, razza e sessualità, e fungono da ponte tra culture diverse. Questo articolo analizza tre testi autobiografici – On Earth We’re Briefly Gorgeous di Ocean Vuong, Hijra di Saif ur Rehman Raja e La Peau hors du placard di Jean-Baptiste Phou – per evidenziare comuni dinamiche all’intersezione tra migrazione ed esperienza queer. Vuong mantiene un legame con il Vietnam segnato da traumi familiari; Raja vive una duplice appartenenza tra Pakistan e Italia; Phou riscopre in età adulta il suo rapporto con la Cambogia e riflette sulla mascolinità asiatica. Tematiche condivise sono il multilinguismo, il razzismo e l’omofobia, ma anche le tensioni familiari, che emergono soprattutto nei momenti di coming out. La stessa crescita sessuale dei protagonisti è segnata da vulnerabilità e violenza, rivelando le sfide intersezionali affrontate da individui queer e diasporici.

Parole chiave: Saif ur Rehman Raja, Jean-Baptiste Phou, Ocean Vuong, narrazioni di migrazione, letteratura queer, intersezionalità, identità, relazioni familiari, razzismo