Il “governo forte” nei processi costituenti di Francia e Italia, tra progetti e resistenze

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Pubblicato

2026-07-06

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v51i.5344

Autori

  • Gabriele Maestri Università di Roma Tre

Parole chiave:

Presidente del Consiglio, Presidente della Repubblica, fiducia parlamentare, IV Repubblica francese, Costituzione italiana

Abstract

Il saggio prende in considerazione i processi (parzialmente sovrapposti) che hanno portato alla scrittura delle Costituzioni in Francia e in Italia negli anni ’40, prestando attenzione soprattutto al potere esecutivo. Nello specifico, si esamina la genesi e l’efficacia delle soluzioni volte a rafforzare e rendere stabile il governo (soprattutto rispetto alle esperienze politico-costituzionali che avevano
preceduto il fascismo e del regime di Vichy), ma senza rischiare nuove esperienze autoritarie. Con riguardo alla Francia, il contributo tiene conto anche delle proposte di riforma formulate tra la fine dell’800 e gli anni ’30, sia degli interventi di revisione costituzionale della IV Repubblica, fino al processo che portò alla scrittura della Costituzione della V Repubblica nel 1958 e in seguito (soprattutto dopo la previsione dell’elezione diretta del Presidente della Repubblica nel 1962) alla sua riconfigurazione in senso semipresidenziale.