Una leadership più forte all'interno di un delicato equilibrio di poteri: leadership esecutiva, amministrazione professionale e democrazia nella teoria e nella pratica di Woodrow Wilson
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DOI:
https://doi.org/10.63277/gsc.v51i.5340Parole chiave:
Woodrow Wilson, Leadership, Amministrazione, Stati Uniti, Studi PresidenzialiAbstract
Tra i Presidenti degli Stati Uniti Woodrow Wilson si distingue non solo per essere stato uno statista di prim’ordine sul piano interno ed internazionale ma anche per essere stato un rinomato studioso della democrazia, dell’amministrazione e della leadership americane. Questo saggio esplora le relazioni tra la teoria politico-istituzionale di Wilson e la sua pratica di governo, concentrandosi
sul suo tentativo di aumentare il peso del ramo esecutivo all’interno del sistema costituzionale statunitense senza comprometterne i suoi due pilastri fondamentali, ovvero l’autogoverno e la separazione dei poteri. In altre parole, questo saggio esamina gli sforzi di Wilson, prima come studioso e poi come Presidente degli Stati Uniti, per sostenere la sua visione di leadership e democrazia
all’interno del delicato equilibrio dei poteri statunitense. Dopo aver analizzato le principali opere accademiche del ‘Professore’ sull’argomento, il saggio prenderà in esame la sua gestione presidenziale, evidenziando la difficoltà di conciliare la sua teoria della leadership con la pratica di governo, ossia la costante ambivalenza tra l’affermazione della leadership esecutiva e il rispetto dei pesi e contrappesi sanciti dalla Costituzione degli Stati Uniti.

