Albert Venn Dicey: la formazione di un giurista vittoriano
##submission.downloads##
Pubblicato
Fascicolo
Sezione
Licenza

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0.
Gli autori mantengono tutti i diritti sull’opera originale senza alcuna restrizione.
I volume sono distribuiti secondo i termini della licenza internazionale Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 (CC-BY-SA 4.0) che consente la ridistribuzione e il riutilizzo di un’opera a condizione che il creatore sia opportunamente accreditato e che qualsiasi opera derivata sia resa disponibile con “la stessa licenza o una licenza simile o compatibile”.
DOI:
https://doi.org/10.63277/gsc.v13i.5084Abstract
Albert Venn Dicey nacque nel 1835. Una curiosità nella biografia di Dicey risiede già nel suo secondo nome, che gli fu dato in onore di John Venn, capo degli evangelisti di Clapham. Il lato materno di Dicey era imparentato sia ai Venn che agli Stephen, i cui illustri esponenti erano Sir Leslie Stephen, filosofo, critico letterario nonché autore de The English Utilitarians, e Sir James Fitzjames Stephen, giudice e autore di una celebre storia del diritto penale inglese. Dicey fu educato al Balliol College di Oxford, centro di eccellenza universitaria ove ancora oggi si forma la futura élite culturale del Paese, e negli anni universitari si ritrovò come compagno di studi James Bryce, dal 1907 al 1913 ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti, che scriverà The American Commonwealth (opera considerata molto importante nel quadro della letteratura scientifica statunitense, con cui l’autore si sforzò di cogliere gli elementi salienti della democrazia americana proseguendo idealmente l’opera di Tocqueville: il che dimostra, accanto ad un’impostazione piuttosto rigida di certa dottrina inglese nei confronti delle esperienze istituzionali delle colonie o ex colonie, anche un atteggiamento più aperto a cogliere i segni innovatori di altre esperienze vicine a quella dell’Inghilterra). Nel 1858 Dicey si laureò a Oxford in litterae humaniores con gli onori classici di prima classe, e nel 1860 vinse l’Arnold Historical Prize per un saggio sul Privy Council. Ammesso all’Inner Temple nel 1863, nel 1876 divenne consigliere dell’Inland Revenue. Dal 1882 al 1909 fu Vinerian Professor di Common Law ad Oxford, presso l’All Souls College, e lì il suo ruolo fu particolarmente stimolante in tutte le metodiche di studio del diritto di common law. Fu uno dei quattro fondatori della «Law Quarterly Review» nel 1884, cui apportò un ponderoso contributo scientifico.

