La tradizione costituzionale italiana e il dibattito sulla “costituzione europea”
##submission.downloads##
Pubblicato
Fascicolo
Sezione
Licenza

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0.
Gli autori mantengono tutti i diritti sull’opera originale senza alcuna restrizione.
I volume sono distribuiti secondo i termini della licenza internazionale Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 (CC-BY-SA 4.0) che consente la ridistribuzione e il riutilizzo di un’opera a condizione che il creatore sia opportunamente accreditato e che qualsiasi opera derivata sia resa disponibile con “la stessa licenza o una licenza simile o compatibile”.
DOI:
https://doi.org/10.63277/gsc.v16i.5027Abstract
Si può individuare negli anni Quaranta del Novecento l’origine, nella storia italiana più recente, del rapporto tra idea di “costituzione” e idea di Europa. Nel 1941 Altiero Spinelli e Ernesto Rossi scrissero il cd. Manifesto di Ventotene. Un documento che denunciava nella volontà di dominio degli Stati nazionali la ragione principale della catastrofe mondiale e scorgeva nella prospettiva “federalistica” lo strumento per una riforma sociale ed economica dell’Europa. «Gli spiriti – scriveva Spinelli - sono già ora molto meglio disposti che in passa- to ad una riorganizzazione federale dell’Europa. La dura esperienza degli ultimi decenni ha aperto gli occhi anche a chi non voleva vedere, ed ha fatto maturare molte circostanze favorevoli al nostro ideale» (Cfr. http://www.altierospinelli.org/mani- festo/en/manifesto1944en_it.html.). Nel 1943 Altiero Spinelli, dopo sedici anni di prigionia, fondò il Movimento Federalista Europeo. Fermo sostenitore dell’idea federale, Spinelli ha ben rappresentato una certa visione dell’Europa. Questa attitudine “italiana”, non priva di elementi utopistici, ha certamente lasciato un imprinting nel modo di guardare il processo di formazione europea.

