Il «dovere elettorale» in uno scritto di Luigi Rossi del 1907

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Pubblicato

2026-01-13

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v17i.5017

Autori

  • Gian Paolo Trifone Università degli Studi di Salerno

Abstract

Nel 1907, Luigi Rossi, nel corso di una carriera politica che lo stava tenendo lontano dalla cattedra, torna sulla rappresentanza politica. Il saggio Sulla natura giuridica del diritto elettorale politico (1907, ora in Rossi 1941, pp. 41-62) costituisce il completamento di un’opera rimasta a lungo incompiuta. Infatti, I principi fondamentali della rappresentanza politica, secondo i propositi espressi nell’altro suo volume del 1894, prevedeva un secondo tomo, mai dato alle stampe. Tredici anni dopo, Rossi trova il momento per approfondire, finalmente, il tema della elezione, rivisitando argomenti già affrontati in precedenza. Il suo “occhiale” è sensibile ma non per questo condizionato dai mutamenti intervenuti nella società e dalle difficili congiunture economiche, che stavano provocando un inaspri- mento dei conflitti sociali cui non potevano che seguire altre rivendicazioni in campo rappresentativo. Di lì a poco, non a caso, Giolitti avrebbe introdotto il suffragio universale maschile (sulle vicende storiche, Sabatucci - Vidotto, pp. 228 ss.). Certo è che il tempo trascorso ha radicalizzato le idee del nostro giurista. La contemplazione del dato giuridico alla luce delle incidenze politiche traccia ancora il profilo del suo metodo, che però è sempre più influenzato dai rilievi della scuola dogmatica, alla ricerca di un formalismo a tratti esasperato. Più esattamente, la prima necessità di Rossi consiste ancora nel porre il diritto al centro della vita sociale, per la sua funzione di regolamentazione: «il diritto, il quale è una forma della vita, non [può] prescindere dai motivi e dalle circostanze che lo hanno determinato» (Sulla concezione «elastica» del diritto secondo Rossi, cfr. Lanchester, 1994, p. 24). Ma se le “incursioni” della politica nel diritto costituzionale richiedono un raccordo, è ovvio che ciò non debba significare confu- sione delle discipline: resta assodato che il diritto và studiato

Biografia autore

Gian Paolo Trifone, Università degli Studi di Salerno

Professore Associato. Dipartimento di Scienze Giuridiche (Scuola di Giurisprudenza).