L’ultimo eroe.La psicologia della corruzione parlamentare nelle pagine di Gerolamo Rovetta
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DOI:
https://doi.org/10.63277/gsc.v21i.4961Parole chiave:
Gerolamo Rovetta, Parlamento, Romanzi parlamentari, corruzione, clientelismoAbstract
In questo articolo, l’autore esamina le rappresentazioni della corruzione parlamentare fornite dai romanzi italiani della fine dell’Ottocento e dell’inizio del Novecento. Il punto di partenza dell’analisi è, in particolare, una rilettura delle pagine del romanzo di Gerolamo Rovetta La moglie di sua Eccellenza. Il protagonista della storia è un anziano uomo politico dell’Italia settentrionale, che diventa la vittima delle ambizioni della giovanissima moglie, una esponente della decadente aristocrazia del Sud. L’autore dell’articolo sostiene che l’analogia fra la psicologia della Camera dei Deputati e la psicologia della donna è un elemento comune ai ‘romanzi parlamentari’ di D’Annunzio, Fogazzaro, Pirandello, Matilde Serao, e soprattutto di Emile Zola. Questa analogia è molto suggestiva, e ha avuto una grande fortuna anche in seguito, ma è anche piuttosto ambigua. Implicitamente, essa suggerisce una spiegazione fuorviante della corruzione, perché cerca le sue cause non nella struttura sociale del clientelismo italiano, ma nelle dinamiche psicologiche della Camera dei Deputati.

