Dalla Révolution all’Unità: qualche riflessione sui rapporti tra Francia e Italia durante il Risorgimento
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DOI:
https://doi.org/10.63277/gsc.v22i.4947Parole chiave:
Rivoluzione Francese, Risorgimento Italiano, Costruzione della Nazione, Opinione Pubblica, AmministrazioneAbstract
Le relazioni tra Francia e Italia hanno giocato un ruolo fondamentale nel determinare una definizione concettuale e cronologica del Risorgimento e nell’illustrare il relativo dibattito storiografico. Questo saggio centrerà la sua attenzione sul dibattito concernente la rilevanza del Triennio repubblicano (1796-1799) nel dare inizio all’unificazione italiana e sulle opinioni degli osservatori francesi relative alla nascita dello Stato nazionale italiano. Lo scopo del saggio è leggere il processo italiano di edificazione nazionale nel contesto della formazione e crescita dell’idea europea di nazione così come emerse dal periodo rivoluzionario, esplorando dissonanze e assonanze con l’ideale della Rivoluzione francese. L’espansione francese e la diffusione degli ideali rivoluzionari sono stati il perno di tutte le interpretazioni del Risorgimento da parte degli intellettuali italiani. Il dibattito che ne risultò, inaugurato dal Saggio sulla rivoluzione napoletana (1801) di Vincenzo Cuoco, è sopravvissuto a tutte le letture storiografiche (prime fra tutte quelle di Benedetto Croce e di Antonio Gramsci) fino alle interpretazioni più recenti. Contrariamente, l’interesse della pubblica opinione francese sul Risorgimento si sviluppò nel XIX secolo (con la Histoire des républiques italiennes di Simonde de Sismondi e Les Révolutions d'Italie di Edgar Quinet, e con altri lavori), fino all’attenzione destata dalle recenti celebrazioni per il 150° anniversario dell’unificazione italiana. Una delle questioni meno esplorate nelle relazioni fra Italia e Francia concerne la circolazione del sapere politico e di pratiche amministrative tra i due paesi. A fianco a elementi politici, ideologici, culturali e “romantici”, il Risorgimento costituì anche un processo di integrazione istituzionale, inaugurato dalla Rivoluzione e dal periodo Napoleonico, seguito dalle monarchie durante la Restaurazione. La carriera politica e la biografia intellettuale di Joseph-Marie de Gérando servirà allo scopo di illustrare quest’ultimo aspetto.

