Il caso Röhm tra Rechtsvakuum e nuovo assetto costituzionale: una discussione nella scienza giuridica tedesca nei primi anni del dominio nazionalsocialista
##submission.downloads##
Pubblicato
Fascicolo
Sezione
Licenza

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0.
Gli autori mantengono tutti i diritti sull’opera originale senza alcuna restrizione.
I volume sono distribuiti secondo i termini della licenza internazionale Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 (CC-BY-SA 4.0) che consente la ridistribuzione e il riutilizzo di un’opera a condizione che il creatore sia opportunamente accreditato e che qualsiasi opera derivata sia resa disponibile con “la stessa licenza o una licenza simile o compatibile”.
DOI:
https://doi.org/10.63277/gsc.v23i.4930Parole chiave:
Diritto Nazionalsocialista, Stato di Eccezione, Necessità, Spazio Anomico, Carl SchmittAbstract
Il contributo esamina le diverse interpretazioni avanzate dai giuristi tedeschi prossimi al nazionalsocialismo in occasione della cd. Notte dei lunghi coltelli (30 giugno 1934), nel corso della quale furono assassinati oppositori del regime e membri della stessa NSDAP, e della legge che fu approvata il 3 luglio del 1934 per giustificare il massacro. Di particolare interesse sono i contributi di Carl Schmitt e di Ernst Rudolf Huber, tesi a sottolineare la valenza “costituente” dei provvedimenti assunti nella definizione di una nuova compagine statale segnata dal principio della Guida (Führertum).

