Il caso Röhm tra Rechtsvakuum e nuovo assetto costituzionale: una discussione nella scienza giuridica tedesca nei primi anni del dominio nazionalsocialista

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Pubblicato

2026-01-13

Fascicolo

Sezione

Ricerche

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v23i.4930

Autori

  • Fernando D’Aniello Università degli Studi di Pisa

Parole chiave:

Diritto Nazionalsocialista, Stato di Eccezione, Necessità, Spazio Anomico, Carl Schmitt

Abstract

Il contributo esamina le diverse interpretazioni avanzate dai giuristi tedeschi prossimi al nazionalsocialismo in occasione della cd. Notte dei lunghi coltelli (30 giugno 1934), nel corso della quale furono assassinati oppositori del regime e membri della stessa NSDAP, e della legge che fu approvata il 3 luglio del 1934 per giustificare il massacro. Di particolare interesse sono i contributi di Carl Schmitt e di Ernst Rudolf Huber, tesi a sottolineare la valenza “costituente” dei provvedimenti assunti nella definizione di una nuova compagine statale segnata dal principio della Guida (Führertum).

Biografia autore

Fernando D’Aniello, Università degli Studi di Pisa

Dottore di ricerca in giustizia costituzionale e diritti fondamentali.