La “non-intervention” comme alternative à la “guerre civile européenne”: une lecture croisée de John Stuart Mill, Benjamin Constant et Alphonse de Lamartine
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DOI:
https://doi.org/10.63277/gsc.v26i.4878Parole chiave:
Intervento militare, guerra, liberalismo, John Stuart Mill, Benjamin Constant, Alphonse de La MartineAbstract
L’articolo vuole prendere in esame la genesi del “principio di non intervento”, con particolare riguardo alla versione formulata nel 1859 da John Stuart Mill in “A Few Words on Non-intervention”. Esso esamina come il filosofo inglese abbia forgiato le sue argomentazioni grazie ad un dialogo fecondo con alcuni pensatori “liberali” del suo tempo, come Alphonse de Lamartine e Benjamin Constant, e mostra come la loro interpretazione di alcuni conflitti avrebbe potuto rappresentare un importante contributo per la discussione dell’intervento militare. Inoltre, il lavoro evidenzia come il principio di “nonintervento” potrebbe paradossalmente essere per John Stuart Mill uno strumento di liberazione di popoli oppressi oltreché una alternativa alla “guerra civile europea”.

