La “non-intervention” comme alternative à la “guerre civile européenne”: une lecture croisée de John Stuart Mill, Benjamin Constant et Alphonse de Lamartine

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Pubblicato

2026-01-13

Fascicolo

Sezione

Itinerari

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v26i.4878

Autori

  • Aurélie Knüfer Université de Paris I Panthéon-Sorbonne, 1

Parole chiave:

Intervento militare, guerra, liberalismo, John Stuart Mill, Benjamin Constant, Alphonse de La Martine

Abstract

L’articolo vuole prendere in esame la genesi del “principio di non intervento”, con particolare riguardo alla versione formulata nel 1859 da John Stuart Mill in “A Few Words on Non-intervention”. Esso esamina come il filosofo inglese abbia forgiato le sue argomentazioni grazie ad un dialogo fecondo con alcuni pensatori “liberali” del suo tempo, come Alphonse de Lamartine e Benjamin Constant, e mostra come la loro interpretazione di alcuni conflitti avrebbe potuto rappresentare un importante contributo per la discussione dell’intervento militare. Inoltre, il lavoro evidenzia come il principio di “nonintervento” potrebbe paradossalmente essere per John Stuart Mill uno strumento di liberazione di popoli oppressi oltreché una alternativa alla “guerra civile europea”.

Biografia autore

Aurélie Knüfer, Université de Paris I Panthéon-Sorbonne, 1

Doctorante en philosophie.