Georges Sorel e la psicologia del giudice

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Pubblicato

2026-01-13

Fascicolo

Sezione

Ricerche

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v27i.4863

Autori

  • Paolo Marchetti Università di Teramo

Parole chiave:

Psicologia, diritto, giudice, processo penale, confessione

Abstract

Nel biennio 1894/1895, Georges Sorel scrisse due articoli per la rivista italiana «Archivio di psichiatria», diretta dal famoso psichiatra Cesare Lombroso. Uno di essi era dedicato alla psicologia del giudice. L’argomento era decisamente originale. Georges Sorel nella sua vita non si interessò solo di politica e filosofia, ma anche di diritto e psicologia. In questo articolo egli mette a frutto entrambe queste due conoscenze per tracciare un profilo di questa categoria professionale. Nonostante fu sempre un deciso sostenitore della centralità dell’intervento della magistratura nell’ambito della formazione del diritto, il quadro tracciato da Sorel della psicologia del giudice non è poi così edificante. Il giudice, per il filosofo francese, soffre spesso di un complesso di superiorità che lo porta ad abusare della sua autorità. Questo complesso, in generale, è capace di pervertire le persone che esercitano un grande potere nei confronti di altri soggetti, e i giudici da questo punto di vista non fanno eccezione.

Biografia autore

Paolo Marchetti, Università di Teramo

Professore straordinario in storia del diritto medievale e moderno, Dipartimento di Giurisprudenza.