Il finanziamento pubblico ai partiti e la sua trasparenza: profili storico-evolutivi

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Pubblicato

2026-01-13

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v31i.4735

Autori

  • Massimo Rubechi Università di Urbino “Carlo Bo”

Parole chiave:

Trasparenza, Finanziamento pubblico, Partito politico, Metodo democratico, Rimborso elettorale

Abstract

Il contributo intende offrire una ricostruzione della disciplina in materia di finanziamento dei partiti politici nella storia repubblicana, leggendo tale evoluzione in controluce rispetto alle istanze di trasparenza. La trasparenza, infatti, è andata affermandosi come il principale strumento attraverso cui prevenire anche nelle forme organizzative riconducibili alla rappresentanza politica (partiti politici) i fenomeni corruttivi e, in generale, assicurare un controllo sulle risorse pubbliche. In questo contesto, il contributo evidenzia come la trasparenza sia stata realizzata, sin dal primo intervento del legislatore, principalmente attraverso la pubblicità dei rendiconti dei partiti politici (in presenza di finanziamenti pubblici soprattutto) e la tracciabilità dei finanziamenti da parte dei privati. Passando per l’evoluzione normativa degli anni novanta – incentrata soprattutto sui rimborsi elettorali – e non mancando di evidenziare la frammentarietà e disorganicità della disciplina sul tema, l’Autore arriva ad analizzare le più recenti riforme a cavallo tra XVI e XVII legislatura. Queste ultime sono state le prime ad istituire un nesso fra le regole di democraticità interna nella struttura dei partiti politici e il regime di finanziamento pubblico.

Biografia autore

Massimo Rubechi, Università di Urbino “Carlo Bo”

Ricercatore di Diritto costituzionale, Dipartimento di Giurisprudenza.