La dissolvenza dell’Alta Corte per la Regione siciliana (1946-1957): un (altro) caso di spontaneità costituzionale?

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Pubblicato

2025-12-19 — Aggiornato il 2026-01-28

Versioni

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v50i.4682

Autori

  • Giulio Stolfi Corte dei conti

Parole chiave:

Alta Corte per la Regione siciliana, spontaneità costituzionale, giustizia costituzionale, Assemblea costituente, realismo/normativismo, fattualità del diritto

Abstract

L’articolo ricostruisce la vicenda che condusse al venir meno dell’Alta Corte per la Regione siciliana, prendendo in considerazione l’eredità che su di essa hanno avuto le singolarità istituzionali della storia isolana e ripercorrendo il vivace dibattito politico e dottrinale che si sviluppò, nella fase costituente repubblicana, intorno al problema delle sorti dell’Alta Corte. Il discorso è condotto alla luce di una ipotesi di lavoro che ruota intorno alla costante centralità della dimensione fattuale nel diritto, anche in un quadro di fonti rigido e in un contesto costituzionale pienamente moderno.

Biografia autore

Giulio Stolfi, Corte dei conti

Procura Generale della Repubblica presso la Corte dei conti.