Il paradigma della politica burocratica. Il caso del Segretario generale della Presidenza della Repubblica (1948-1955)

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Pubblicato

2025-12-19

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v50i.4681

Autori

  • Lorenzo Castellani LUISS “Guido Carli”
  • Gian Marco Sperelli Istituto italiano di studi storici, Napoli

Parole chiave:

politica burocratica, Presidenza della Repubblica, Segretario generale, Ferdinando Carbone, Nicola Picella

Abstract

A partire dal paradigma della c.d. politica burocratica, l’articolo tenta di ricostruire, ricorrendo a fonti documentali in parte inedite, il ruolo svolto dai Segretari generali nella definizione della politica della Presidenza della Repubblica nel corso del primo settennato di Einaudi. Dall’analisi dei documenti emerge la complessità nel tratteggiare una tipizzazione del Segretario generale, in quanto tale figura non rappresenta soltanto il vertice dell’amministrazione della Presidenza della Repubblica, ma una sorta di vero e proprio consigliere giuridico-politico in grado di coadiuvare il Capo dello Stato nella risoluzione delle più delicate questioni politiche.

Biografie autore

Lorenzo Castellani, LUISS “Guido Carli”

Ricercatore tenure track in Storia delle istituzioni politiche, Dipartimento di Scienze Politiche.

Gian Marco Sperelli, Istituto italiano di studi storici, Napoli

Ricercatore post-doc.