Dal costituzionalismo sincronico a quello diacronico: la via amministrativa
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DOI:
https://doi.org/10.63277/gsc.v32i.4656Parole chiave:
Sincronico, diacronico, governo, pubblico/privato, sovranità, globale/ locale, diritto e nuove scienze socialiAbstract
Ci può essere costituzionalismo sincronico e costituzionalismo diacronico. Il primo è quello che si è consolidato nel bozzolo della modernità occidentale ed è destinato a declinare con la fine di quest’ultima. La globalizzazione è invece fenomeno nuovo e va dunque considerata nel suo divenire, cioè in modo diacronico. Non sottovalutando la sua origine di parte, ma cercando di coglierne la destinazione planetaria, per costruire una effettiva global polity. Costituzionalismo e globalizzazione s’intrecciano nel nodo centrale del governo, nel quadro di crisi dello Stato tradizionale e della epocale trasformazione dell’idea di spazio e tempo. A ciò va commisurato il governo del futuro globale, dotato di compattezza interna e di responsabilità verso l’esterno, in rapporto al mutevole rapporto fra pubblico e privato e al venir meno del principio di sovranità. Sarà allora possibile un costituzionalismo amministrativo, capace di coniugare globalità con località e di fare di ogni cittadino un ufficiale. In quest’azione il diritto e i giuristi non saranno più esclusivi protagonisti, ma concorreranno, con altre tecniche ed operatori sociali, a sviluppare quel discorso diacronico di costituzionalismo che premierà la plurivalenza di quest’ultimo.

