Carré de Malberg e l’eredità della Rivoluzione: sovranità nazionale versus sovranità del popolo

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Pubblicato

2026-01-13

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v33i.4645

Autori

  • Alessandra Petrone Università degli Studi di Salerno

Parole chiave:

Carré de Malberg, sovranità nazionale, sovranità del popolo, Rivoluzione francese, positivismo giuridico

Abstract

Carré de Malberg è stato un giurista che ha preso sul serio il diritto costituzionale della Rivoluzione francese, in particolare quello sviluppato dai costituenti dal 1789 al 1791. I suoi principi vengono considerati come la base dell’ordine giuridico francese ma anche dello Stato in senso moderno. Il giurista alsaziano, si confronta con l’evento rivoluzionario, perché anche se impegnato a riconoscere una superiorità alla dottrina giuridica tedesca, cerca di trovarne una sintesi applicabile alle istituzioni francesi. L’intento del saggio, quindi, è quello di, riproporre le analisi di Carré de Malberg su due principi della tradizione rivoluzionaria, quello di sovranità nazionale e la distinzione fra potere costituente e poteri costituiti. Mettendo in evidenza, come il loro utilizzo sia funzionale alla sua idea di positivismo giuridico.

Biografia autore

Alessandra Petrone, Università degli Studi di Salerno

Ricercatore confermato di storia delle dottrine politiche, Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione.