Costituzione e amministrazione
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DOI:
https://doi.org/10.63277/gsc.v36i.4567Parole chiave:
Pubblica amministrazione, Assemblea costituente, Costituzione italiana, Massimo Severo GianniniAbstract
Nella Costituzione italiana soltanto due articoli, 97 e 98, trattano esplicitamente di pubblica amministrazione. Anche se questa materia appare indirettamente in alcuni altri punti del testo, tuttavia i costituenti hanno dato poca attenzione alla questione. I membri dell’assemblea non avevano alcuna esperienza, o studi relativi al mondo e alla cultura degli uffici pubblici. Persino i partiti politici erano poco esperti in materia. Il dibattito sull’Amministrazione pubblica andò avanti con assenza di partecipazione e poco seguito. Tutto l’utile lavoro compiuto dalle due commissioni Fortis (dalla seconda in particolare) vennero ignorati in previsione dell’emanazione della Costituzione. Massimo Severo Giannini, che cercò di introdurre la consapevolezza delle grandi trasformazioni avvenute negli anni ’30 nel campo delle pubbliche autorità, non venne chiamato a partecipare all’Assemblea costituente. Pur essendo il capo di gabinetto al Ministero per l’Assemblea costituente, il suo contributo rimase l’unico. Dal punto di vista dell’attenzione allo stato amministrativo, alle nuove agenzie pubbliche, allo Stato imprenditoriale, la Costituzione nacque già vecchia.

