Testi e contesti del potere di fare grazia (1848-2018) ... to be continued

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Pubblicato

2026-01-13

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v36i.4566

Autori

  • Monica Stronati Università di Macerata (UNIMC)

Parole chiave:

Potere di fare grazia, potere giudiziario, responsabilità politica, principio di legalità

Abstract

Il contributo affronta il potere di fare grazia (art. 87 Cost). La sentenza della Corte costituzionale n. 200 del 2006 ha modificato in via interpretativa una consuetudine costituzionale risalente alla vigenza dello Statuto albertino. La decisione della Consulta ha attribuito in via esclusiva al Capo dello Stato la titolarità, lasciando l’atto senza una responsabilità politica, ed ha funzionalizzato l’istituto al solo scopo umanitario, negando la natura politica e polifunzionale dell’atto di grazia. La marginalità dell’istituto non ha comportato un cambiamento della forma di Governo tuttavia ha portato alla luce una serie di questioni e problemi legati al rapporto tra poteri. In particolare il ruolo e la funzione del Capo dello Stato, il suo rapporto con l’esecutivo e di quest’ultimo con il giudiziario.

Biografia autore

Monica Stronati, Università di Macerata (UNIMC)

Prof.ssa associata di Storia del diritto medievale e moderno, Dipartimento di Giurisprudenza.