Preistoria costituzionale e svolta cosmopolitica
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DOI:
https://doi.org/10.63277/gsc.v41i.4516Parole chiave:
Mattias Kumm, svolta cosmopolitica, statalismo democratico, We the People, justice-sensitive externalitiesAbstract
Secondo Mattias Kumm, solo una nuova prospettiva cosmopolitica potrà chiudere la preistoria del costituzionalismo, segnata dall’insoluta contraddizione tra il carattere universale dei suoi principi (democrazia, stato di diritto, diritti fondamentali) e la loro declinazione nazionale. La colpa sarebbe da attribuire all’interpretazione fuorviante della tradizione costituzionale, fondata sul paradigma dello “statalismo democratico”. Al momento della nascita del costituzionalismo moderno, tale paradigma servì a connettere gli ideali di libertà e uguaglianza delle rivoluzioni americana e francese alle preesistenti concezioni dello stato e della sovranità. Dalle affermazioni di Kumm si deduce che la storiografia costituzionale non ha saputo liberarsi dal peso dei miti fondativi incentrati sul soggetto unitario We the people. Ripercorrendo i vent’anni di attività del «Giornale» si cercherà di rispondere a tali critiche evidenziando le diverse prospettive da cui sono state affrontate le contraddizioni indicate da Kumm.

