Una costituzione per il regime? 1940: lo scoppio della guerra e del conflitto tra partito fascista e scienza giuridica

Pubblicato

2026-01-13

Fascicolo

Sezione

Ricerche

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v39i.4460

Autori

  • Claudia Storti Università di Milano

Abstract

Suggerito dalla lettura di alcune fonti del periodo compreso tra la fine del 1939 e la metà del 1941, l’articolo intende ‘mappare’ e mettere in contrappunto alcune vicende storiche con l’acuirsi del contrasto tra gli integralisti del partito fascista e la scienza giuridica occupata a stendere un ‘cordone sanitario’ intorno agli ultimi residui dello Stato di diritto e della libertà delle persone. Le proposte per la redazione di una nuova costituzione che bloccasse ulteriori riforme delle istituzioni statali tese alla trasformazione dello Stato italiano in uno Stato-duce sul modello tedesco, andarono di pari passo con proposte dirette a interpretare alcuni caratteri del diritto pubblico fascista secondo criteri che ne mettessero in salvo gli elementi residuali di Stato di diritto.

Biografia autore

Claudia Storti, Università di Milano

Prof.ssa ordinaria di storia del diritto medievale e moderno, Dipartimento di diritto pubblico italiano e sovranazionale.