La civilizzazione statuale nell’opera di Gaetano Filangieri. Teoria politica, edu- cazione giuridica, rivoluzione costituzionale
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DOI:
https://doi.org/10.63277/gsc.v39i.4454Parole chiave:
Gaetano Filangieri, Civilizzazione statuale, Educazione giuridica, Costituzionalismo, Rivoluzione, Religione civile, Libertà civile, Mentalità feudale, Democrazia giuridicaAbstract
Questo saggio si propone di dimostrare che l’elaborazione concettuale del grande giurista e filosofo napoletano Gaetano Filangieri (1753-1788) è proiettata a individuare i mezzi – soprattutto legislativi, ma non solo – per avviare in Italia il processo di civilizzazione statuale, ossia quel sentire sociale e individuale che nei principali Paesi europei aveva reso possibile una socialitas matura e capace di forme avanzate di cooperazione e di autoregolazione per mezzo dell’identificazione generale dei consociati in un progetto politico e istituzionale comune. Nella Scienza della Legislazione Filangieri si mostra persuaso che senza questo fondamento sociale nessun diritto possa essere attuato e nel contempo individua in una nuova educazione giuridica l’elemento decisivo per realizzare quel passaggio cruciale che trasforma una comunità in una società. La forma mentis dei giuristi di Antico Regime era ancora impregnata delle vetuste strutture del diritto comune e qualsiasi riforma doveva essere preceduta da una nuova formazione giuridica per superare quella obsoleta e statica mentalità e farla evolvere in una visione nella quale il diritto non fosse più considerato un ordine ontico ma un ordinamento dinamico. Questo è il significato più importante insito già nel titolo dell’opera filangieriana: occorreva passare dalla medievale Scientia Juris, imperniata sulla mediazione patriarcale dei togati che si ritenevano ispirati dal munus divino, a una scienza empirica del diritto che sapesse conferire alla legislazione la capacità di scendere nei rivoli carsici del corpo sociale. Per questo il contributo di Filangieri fu tra i più importanti e decisivi nella lotta per l’affermazione della democrazia giuridica moderna.

