Il suicidio del sicario. Il Gran Consiglio del Fascismo tra Partito e Stato

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Pubblicato

2026-01-13

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v43i.4376

Autori

  • Saverio Gentile Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano

Parole chiave:

Gran Consiglio del fascismo, Benito Mussolini, Costituzione, Partito Nazionale Fascista

Abstract

Questo studio analizza il ruolo svolto dal Gran Consiglio del Fascismo all’interno dello Stato fascista. Si trattava di un organo attraverso il quale il Partito si faceva parte importante dello Stato, specie dopo la Legge n. 2693 del dicembre 1928. Secondo molti giuristi questa legge era la più importante dell’ordinamento monarchico italiano. Dotato di importanti compiti, il Gran Consiglio fu artefice (tra l’altro) della fine del regime di Mussolini.

Biografia autore

Saverio Gentile, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano

Professore associato di Storia del diritto medievale e moderno, Dipartimento di Scienze giuridiche.