Camillo Montalcini e l’amministrazione della Camera dei deputati tra età giolittiana e fascismo. Note per una biografia

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Pubblicato

2026-01-13

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v44i.4341

Autori

  • Giuseppe Mecca Università degli Studi di Macerata

Parole chiave:

Camillo Montalcini, Camera dei deputati, amministrazione parlamentare, Segretariato Generale

Abstract

Il saggio si propone di ri-leggere e approfondire la figura di Camillo Montalcini e il suo ruolo dentro l’amministrazione della Camera dei deputati, ripartendo dai documenti di archivio. Entrato per concorso come impiegato nel novembre 1885, risalì tutti i vari gradi interni dell’amministrazione parlamentare. Fu il primo Segretario Generale, nomina avvenuta il 1° luglio 1907, ed ebbe il compito di regolare sotto un’unica spinta direttiva l’attività della burocrazia parlamentare trasformandone l’immagine in una più moderna. Fu indispensabile uomo chiave, influente interprete delle strategie presidenziali, risolutore di dubbi, interprete delle norme, suggeritore di delibere, conoscitore e conservatore della prassi parlamentare. Professò l’autonomia dell’amministrazione parlamentare e la separazione tra funzione tecnica e funzione politica dentro il Parlamento. Per questa ragione, probabilmente, non fu amato dal fascismo.

Biografia autore

Giuseppe Mecca, Università degli Studi di Macerata

Ricercatore td/b in Storia delle Istituzioni politiche, Dipartimento di Giurisprudenza