Maschere, supplizi, superstizioni: il theatrum iustitiae di Leonardo Sciascia
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DOI:
https://doi.org/10.63277/gsc.v46i.4281Abstract
«Così la giustizia ha cominciato a darmi delle inquietudini». È un Leonardo Scia- scia poco più che ventenne a pronunciare tale frase, mentre lavorava come impiegato al Consorzio agrario di Racalmuto nell’immediato dopoguerra, di fronte ad una vicenda giudiziaria in cui erano stati denunciati un contadino ed un arciprete per sottrazione di grano dall’ammasso.

