Una presidenza forte per un nuovo tipo di istituzione rappresentativa: l’esperienza delle due Convenzioni dell’Unione europea (1999-2003)

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Pubblicato

2026-01-13

Fascicolo

Sezione

Ricerche

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v46i.4279

Autori

  • Sandro Guerrieri Professore ordinario di Storia delle istituzioni politiche, Dipartimento di Scienze Politiche

Parole chiave:

Costituzionalismo europeo, integrazione europea, rappresentanza, processi decisionali, leadership

Abstract

Le Convenzioni europee che si riunirono negli anni 1999-2003 hanno rappresentato un’esperienza molto originale nella storia delle assemblee rappresentative. La loro composizione era molto eterogenea, poiché comprendevano rappresentanti dei Parlamenti nazionali, dei governi nazionali, del Parlamento europeo e della Commissione europea. In questo contesto, dirigerne i lavori era un compito molto difficile: il ruolo del presidente e del Praesidium era quindi cruciale.

L’articolo esamina il ruolo svolto dall’ex presidente della Germania Roman Herzog nel presiedere la prima Convenzione, che negli anni 1999-2000 redasse la Carta dei diritti fondamentali, e dall’ex presidente della Francia Valéry Giscard d’Estaing nel presiedere la seconda, la Convenzione sul futuro dell’Europa, che approvò nel luglio 2003 un progetto di Costituzione europea. I due leader interpretarono il loro ruolo in modo diverso: la presidenza di Giscard fu più assertiva di quella di Herzog. L’ex presidente francese è stato quindi più criticato del suo predecessore. L’articolo analizza inoltre, per entrambe le Convenzioni, la struttura del Praesidium e le dinamiche interne ad esso.