La penalistica del dopoguerra e le sfide della Costituzione repubblicana. Qualche considerazione sul problema del metodo e il fine della pena

##submission.downloads##

Pubblicato

2026-01-13

Fascicolo

Sezione

Ricerche

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v46i.4278

Autori

  • Michele Pifferi Professore ordinario di Storia del diritto medievale e moderno, Dipartimento di Giurisprudenza

Parole chiave:

tecnicismo giuridico, teleologismo penale, pena rieducativa, art. 27 Costituzione, costituzionalizzazione della dogmatica penale, criminologia critica

Abstract

L’articolo propone qualche riflessione sul modo in cui la penalistica italiana del secondo dopoguerra si è confrontata con la Costituzione repubblicana, con particolare attenzione al dibattito metodologico tra fine anni Quaranta e primi anni Ottanta ed alle ricadute sulle diverse teorie della pena. Dopo un’iniziale indifferenza verso la Carta del ’48, il dibattito sulla conservazione o il superamento del tecnicismo giuridico gradualmente si arricchisce e si complica grazie al confronto con i valori costituzionali e il discorso sul metodo inevitabilmente condiziona le diverse posizioni dogmatiche in tema di scopo della pena.