La penalistica del dopoguerra e le sfide della Costituzione repubblicana. Qualche considerazione sul problema del metodo e il fine della pena
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DOI:
https://doi.org/10.63277/gsc.v46i.4278Parole chiave:
tecnicismo giuridico, teleologismo penale, pena rieducativa, art. 27 Costituzione, costituzionalizzazione della dogmatica penale, criminologia criticaAbstract
L’articolo propone qualche riflessione sul modo in cui la penalistica italiana del secondo dopoguerra si è confrontata con la Costituzione repubblicana, con particolare attenzione al dibattito metodologico tra fine anni Quaranta e primi anni Ottanta ed alle ricadute sulle diverse teorie della pena. Dopo un’iniziale indifferenza verso la Carta del ’48, il dibattito sulla conservazione o il superamento del tecnicismo giuridico gradualmente si arricchisce e si complica grazie al confronto con i valori costituzionali e il discorso sul metodo inevitabilmente condiziona le diverse posizioni dogmatiche in tema di scopo della pena.

