L’ alterità degli anarchici

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Pubblicato

2026-01-13

Fascicolo

Sezione

Ricerche

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v46i.4276

Autori

  • Gian Paolo Trifone Professore associato di Storia del Diritto Medievale e Moderno, Università degli Studi di Salerno

Parole chiave:

Stato, società, governo, potere, anarchia

Abstract

Anarchia è lemma antico a significare non tanto disordine, quanto assenza di governo, come imposizione di un ordine programmato dall’“esterno”. Che si parta da presupposti individualistici o socialisti, gli anarchici rifiutano il concetto di autorità per il suo connotato “alienante” rispetto ad un associazionismo spontaneo variamente configurabile. Dall’altra faccia dello specchio, la dottrina liberale tardo-ottocentesca considera lo Stato esito necessario di qualsivoglia processo comunitario: rifiutandone l’istituzione gli anarchici, a dispetto dei loro aneliti di aggregazione spontanea, porrebbero sé stessi ai margini della socializzazione.