Corsica, XVIII secolo: un laboratorio costituzionale da riscoprire?

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Pubblicato

2026-01-13

Fascicolo

Sezione

Ricerche

DOI:

https://doi.org/10.63277/gsc.v46i.4271

Autori

  • Matteo Di Stefano Dottorando in Scienze giuridiche, Dipartimento di giurisprudenza, Università degli Studi di Perugia

Parole chiave:

storia della Corsica, costituzionalismo, antico regime

Abstract

Il saggio presenta una panoramica complessiva degli episodi salienti che hanno interessato la Corsica, dal punto di vista storico costituzionale, nel corso del XVIII secolo. Dal 1729 al 1796 si sono succeduti in Corsica quattro tentativi di organizzazione politica diversi che, per certi versi, hanno anticipato alcune delle affermazioni del costituzionalismo successivo, in particolare nordamericano e francese. In certa misura, taluni passaggi di rottura con l’antico regime hanno trovato in Corsica una loro precoce manifestazione, come dimostra in particolare il regime di Pasquale Paoli, alcuni decenni prima della rivoluzione francese. Nell’articolo si ricostruiscono anche le linee principali del dibattito storiografico su Paoli e sul regno anglo-corso di fine secolo. L’approfondimento delle vicende storico-costituzionali della Corsica nel periodo indicato consente anche di valorizzare il contributo dei pensatori di lingua italiana nella elaborazione di alcuni concetti del costituzionalismo nell’Europa dell’illuminismo. La Corsica ha rappresentato un laboratorio costituzionale significativo nell’Europa del XVIII secolo che l’articolo ricostruisce in alcuni dei suoi elementi di maggior interesse dal punto di vista storico-giuridico.