Auerbach. Figura e senso storico: il progetto di una filologia della letteratura mondiale
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DOI:
https://doi.org/10.13138/2723-9020/5422Abstract
Ripercorrendo la parabola intellettuale che si delinea sottotraccia a partire dagli scritti di Auerbach, assistiamo a una progressiva problematizzazione della nozione di “senso storico”. Se dapprincipio tale categoria viene impiegata dal filologo tedesco come strumento insieme assodato e però indispensabile al fine di ottenere quell’effetto di raro equilibrio prospettico tramite cui leggere il carattere e avvertire l’intensità simbolica di un’epoca, in seguito cominciano ad affiorare i primi interrogativi sulla sua coerenza e monoliticità, fino a constatarne addirittura l’evanescenza e a denunciare in qualche modo, nel periodo più tardo, il rischio di una sua vera e propria irreperibilità. Per semplicità divideremo il nostro itinerario in tre tappe fondamentali, facendo riferimento a tre opere altrettanto decisive della sua produzione: Figura, Mimesis e Filologia della letteratura mondiale.

